TOPI IN FUGA
Da: STAMPALIBERA
L’ESODO DEI CONSIGLIERI EBREI DALLA CASA BIANCA DI OBAMA NON E’ UN BUON
PRESAGIO
Se molte persone, comprensibilmente disgustate a morte nel vedere gli
interessi ebraici appropriarsi voracemente dei più alti centri di potere in
America e nel mondo, hanno senza dubbio salutato con gioia l’annunciata
dipartita di Rahm Israel Emmanuel dalla posizione di Capo dello Staff della
Casa Bianca, vi è tuttavia motivo di guardare a questo recente sviluppo con
una certa dose di apprensione, piuttosto che con sollievo.
Nominato Capo dello Staff di Obama immediatamente dopo le elezioni, Emmanuel
(che è figlio di un terrorista dell’Irgun e ha prestato il suo unico
servizio militare a favore di Israele, cioè per una nazione straniera) è
diventato in effetti gli occhi e le orecchie di una potenza straniera ostile,
votata a distruggere l’America utilizzando una serie di guerre devastanti e
foriere di bancarotta per raggiungere tale obiettivo.
Per questo motivo, il
suo insediamento in una posizione così delicata rappresenta la più
efficiente operazione di spionaggio/sorveglianza nei confronti di un
presidente in carica mai attuata nella storia, dove Emmanuel svolge la
funzione di una vera e propria “spugna” per la raccolta di informazioni,
mentre siede a pochi centimetri di distanza dal presidente in ogni momento
della giornata. Si può star certi che, grazie a tali prerogative, non vi sia
stato sbadiglio, colpo di tosse o schiarita di gola del capo dell’esecutivo
che non sia pervenuta al quartier generale del Mossad al termine di ogni
giornata.
