Strozzini Internazionali Uniti
Da: Rinascita
Scusateci, ma continuiamo a trattare della crisi greca.
Perché è una crisi che riguarda tutti noi: creata dalla speculazione finanziaria della Goldman & Sachs e delle sue (sette?) sorelle. Quelle che usano il Fmi quale loro privato “operatore” e che sono capaci di entrare come nel burro in quell’inutile e anche un po’ criminale agglomerato di burocrati che passa sotto il nome di Unione europea.
Mentre gli italiani giacevano obnubilati dai ludi elettorali della nostra nomenklatura, gli attori-figuranti di Bruxelles si sono auto-elogiati a tarda notte tra giovedì e venerdì scorso per “l’intesa” raggiunta “sui fondi di emergenza” progettati per sostenere Atene. Nei dettagli, però, l’“accordo” è stato un pacifico nulla di fatto. Anzi, peggio: i fondi alla Grecia venivano sì concessi... ma sotto forma di prestito “a tassi di interesse di mercato”. E cioè con usura: a proibitivi tassi di interesse.
In pratica alle stesse modalità pianificate dallo Strozzino Maggiore, appunto il Fmi.
A questo punto, noi, Rinascita, ci appelliamo al popolo greco (e a quello portoghese, a quello spagnolo, a quello irlandese, a quello italiano. A tutti i “pigs”, insomma, attuali e venturi).
Se prestito dovrà essere che sia prestito in famiglia. Tra cittadini greci e Stato greco. Sia un “prestito nazionale”.
Ma, attenzione, non sul modello proposto da Sarkozy per raggranellare 35 miliardi di euro dai francesi. Quello piace troppo a Christian Noyer, governatore della Banca di Francia e presidente delle Bri di Basilea, la “banca centrale delle banche centrali” a sua volta controllata dalle Sette Sorelle già citate...
Sia “Nazionale”.