In merito alle donne...

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Di: Roberta Di Casimirro 

 

In questi giorni sono stata zitta, mordendomi la lingua o meglio tarpandomi le dita...  per la verità, 

ma non sono voluta entrare di proposito nel merito della "condizioni femminile" nel nostro paese...

oggi rompo quel muro di silenzio,  dietro il quale mi sono trincerata,  perchè ho letto un link...

del mio amico Giampaolo Rossi di cui copio un passaggio:

 

"Per le donne, il discrimine dovrebbe essere un altro: tra quelle che il proprio ruolo lo cercano e lo trovano da sole “partendo da sé”, e quelle che invece lo trovano dentro il cono d’ombra di un uomo (vivo o morto che sia, padre, marito, amante, figlio). Tra quelle che si usano misurando se stesse e quelle che decidono di usare ciò che un uomo può mettere a loro disposizione (che sia il suo sesso, il suo denaro, il suo nome o il suo potere, poco importa). Tra quelle che “partono da sé” e quelle che “partono da lui”, e a lui rimangono.

Il resto è intellettualismo fumato, piccolo moralismo da fine pensiero oppure, peggio ancora, solo un impreciso calcolo politico, che saranno ovviamente le donne a pagare."

 

 

In queste righe ho riletto la mia vita, il mio percorso di vita... la mia libertà... di donna e di essere umano...

"Le donne che partono da se"... appunto... e ripenso a quella ragazza di provincia che a 19 anni venne a vivere a Roma... a realizzare " il suo sogno" chiamato Roma...

A quella ragazzina che cominciò a 16 anni lavorare in una pizzeria per poter un giorno vivere a Roma... in una stanza in subaffitto con altre studentesse universitarie...

... penso a Saverio, meraviglioso "principale"...  che non c'è più...  e a sua moglie Marcella... un'altra mamma....  ai loro 4 figli... i mie migliori amici da sempre... penso alla generosità dei clienti della pizzeria dove lavorava... affascinati da quella ragazzina...  piena di sogni  e che con le loro laute mance  hanno reso la sua vita meno difficile...  a quella ragazzina che per anni non poté permettersi una vacanza perché aveva altre esigenze primarie...

a quella ragazzina che deve le sue chance migliori al portare i piatti a tavola... e che attraverso il suo lavoro... ha potuto realizzare il suo sogno... consolidando se stessa... superando anche la propria timidezza... da quella trattoria è partita la sua vita... il suo futuro,  compreso il lavoro...

 tutto è partito da li... quella ragazzina è partita da sola... ma da lì...

quella ragazzina non era figlia "di"... o sorella "di"... o nipote "di"... 

 ma era  figlia di un grande uomo si, questo si, ...  suo padre...

che non  ha lasciato grandi frasi a effetto... o tomi che nessuno legge...  conti in Svizzera, appartamenti a Parigi o a New York... no... nulla di tutto questo ... 

suo padre era un pastore - contadino... un sognatore come lei ma con i piedi ben attaccati alla sua terra... ;-))) 

ma che ha lasciato il bene più prezioso... "la Libertà"... 

la liberta di essere se stessa... la libertà di decidere da sola da quale  parte stare… sempre...

anche se non era opportuna, anche se non era conveniente... ma solo perché  la riteneva giusta...

ha insegnato che nella vita fai la differenza solo se sei libera veramente altrimenti sei l'utile idiota di turno...

 non ha insegnato l'invidia o l'odio...  ma piuttosto che se nella vita hai  bisogno di un nemico per esistere allora vuol dire che non sei  nessuno... ha insegnato che non c'è cosa più bella al mondo che spendere i propri soldi... guadagnati con fatica... 

Nel corso della vita quella ragazzina ne ha viste di ogni... ha visto donne (è un eufemismo)  infilarsi sotto le scrivanie per stipendi da mille euro al mese...  donne proporsi nei modi più svariati solo per godere del privilegio della favorita... donne usare il loro corpo come merce di scambio... donne rampanti disposte a tutto per raggiungere i loro obiettivi... e ha visto donne messe da parte per non aver accettato compromessi di alcun tipo... quella ragazzina cita sempre due frasi:

la prima è che siamo tutti mercenari e cioè che ciascuno di noi presta l'opera al soldo di qualcuno...

la seconda è che siamo tutti commercianti... vendiamo quello che abbiamo...

di "occasioni" quella ragazzina ne ha avute molte... ma  la sua risposta è sempre stata, NO

Non ha mai subito il fascino ne del potere ne del successo ne del denaro degli altri...  non è puritana e neanche moralista anzi... ama la vita in tutte le sue sfaccettature... ama il mondo e l'umanità... ma non è ipocrita...  crede che non è che se vendi te stessa a qualcuno è diverso che se la vendi a qualcun'altro... NO... è la stessa cosa...

Quindi care donne... prima di manifestare disapprovazione... e sdegno...  prima di scendere in piazza NOI DONNE  dobbiamo fare una seria autocritica su noi stesse, sui nostri modi e termini... sul nostro modo di rapportarci e di relazionarci con il mondo... e con noi stesse... la vicenda è tutta interna al "genere" femminile... noi donne, soprattutto alcune,  siamo bravissime a dire gli uomini tacciano sulle vicende che riguardano le donne, non entrino nel merito delle vicende che ricadono sulle donne... ma poi siamo altrettanto brave a colpevolizzarli, gli uomini, sul Nostro malcostume... sulla nostra sindrome da preferita  o sul nostro usare noi stesse per ottenere vantaggi e privilegi a discapito di altre donne che invece il pelo sullo stomaco ancora ce l'hanno... e che credono che la dignità e la libertà non abbia prezzo...

sapete bene che l'ipocrisia non mi appartiene e cosi come la doppia morale... ne il politicamente corretto e tantomeno il radical chic... qualcuno dice non sono d'accordo con te... ma come non riconoscerti onesta intellettuale... vuol dire poco lo so... e a qualcuno non piace neanche perché dice che onesta intellettuale non vuol dire niente... ma se te lo dice qualcuno che con te ha condiviso un parte di un percorso vuol dire coerenza e fermezza... vuol dire rigore a prescindere... vuol dire essere riusciti a rimanere in piedi... seppur vacillando... su quell'asse di equilibrio che è la vita... la nostra vita...  i nostri principi...

Vedo troppe donne che parlano... e straparlano... donne che oggi si sentono come Gesù nel tempio perché non possono più dare il cattivo esempio... o perché hanno raggiunto i loro obiettivi...

ma donne care...  la verginità una volta persa...  non si riconquista... più...

 

Quella ragazzina... non ci ha mai guadagnato sulla sua condizione femminile... e ne va fiera... anche se ha pagato e  a caro prezzo la sua libertà... di dire NO... ma ne è fiera e orgogliosa... 

è un prezzo che pagherebbe ogni giorno... se fosse necessario...

Ma voi... per cortesia abbiate il pudore... almeno di tacere... perché io oggi mi vergogno di essere donna... perché ci sono donne che ogni giorno... "partono da se"... che non hanno i canali preferenziali del diritto dinastico...o degli amici degli amici... o degli amanti potenti...  che faticano e che arrancano... e che guardano a queste vicende  con sdegno e commiserazione... ma che non permettono a nessuno di strumentalizzarle per biechi fini ideologici...

 

                         donna-aa.jpg

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post