LEGGE LIBERTICIDA
Da: Andrea Carancini
La commissione di indagine parlamentare, sponsorizzata dalle stesse associazioni occulte, è un’autentica vergogna che usurpa e viola la sovranità del popolo italiano. Se la dicono e se la cantano. Stanno preparando quella legge che è abortito quando Mastella aveva tentato di farla passare. Se si calcola la stima di un lager “negazionista” di 200.000 persona, dal 1994 al 2010 della sola Germania, e lo si moltiplica in modo proporzionato alla popolazione per ognuno dei paesi dell’Unione Europea, non avremo nuovamente un’Europa popolata di lager, dove gli internati (di destra, di sinistra, di qualsiasi credo ed appartenenza) saranno accomunati da uno stesso marchio: criminali del pensiero!
In questa prima udienza, caratterizzata dalla relazione del ministro Frattini, – infatti la commissione di indagine è signicativamente unificata: esteri e affari costituzionali –, dove compare la tiritera maniacale della sicurezza di Israele. Di Frattini, non ancora ministro, non potrò mai dimenticare la villania televisiva, il rabbuffo, con cui ad una giornalista, che aveva spontaneamente detto “resistenti” per indicare chi in Iraq ancora oggi si oppone all’invasione illegale e criminale Usa, dicendo che si doveva dire “terroristi” e non “resistenti”, o in altro modo. Solo: terroristi, terroristi, terroristi!
La commistione fra gli affari costituzionali e gli affari esteri si spiega abbastanza facilmenti. Si sta facendo il tentativo di equiparare l’antisionismo con l’antisemitismo e di aggirare l’articolo 21 della costituzione per poter limitare e censurare la libertà di manifestazione del pensiero. Se ognuno di noi, anche al bar, dove si trova l’orecchio del giaguaro, dovesse dire la benché minima cosa che enti preposto, come lo pseudo istituto di ricerca, dovessero rubrica come “antisemitismo”, immediatamente la segnalazione diventerebbe “delazione’ e scatterebbero le procedure previste per ogni “notizia criminis” in regime di obbligatorietà dell’azione penale
La strategia della signora Nirenstein – messa in parlamento credo o da Fini o da Cicchitto o da entrambi, sulla base della legge elettorale che sappiamo e dove non si è “eletti”, ma si è semplicemente “nominati” da chi forma le liste – prevede una preparazione dell’opinione pubblica alla pastetta che tentano – ci riusciranno? – di far passare in parlamento. Sono così apparse notizie pubblicitarie e amplificative, certamente non critiche, sui lavori. Indichiamo la rassegna stampa ultrasionista “Informazione Corretta”, il foglio collegato “L’opinione di Arturo Diaconale”, il blog della stessa Fiamma Nirenstein – che sarà per legge l’unico blog autorizzato ad esistere sul web italiano, accanto a quelli indicati come “amici”, in primis “Informazione Corretta”, che appare in effetti sui link segnalati dalla nostra Fiammetta –, il mensile Shalom e in ultimo il Fatto quotidiano che prepara il terreno ai 300.000 euro di compenso per il nominato istituto di ricerca –.
Non è per nulla difficile l’individuazione della campagna di stampa fiancheggiatrice dell’operazione parlamentare. A questo punto dobbiamo soffermarci su un altro nome, presente agli atti parlamentari: quello di Gianni Vattimo.