Cronache dell'Inquisizione contemporanea
DA: noreporter
La toga nasconde il cappio del boia
Tribunale: Signor Mladic, lei è pronto a dichiararsi colpevole o innocente?
Mladic: faccia come vuole, senza imiei avvocati non ascolteró né dirò più una parola.
Tribunale: lei deve solo rispondere si o no.
Mladic: che razza di tribunale è questo? Mi volete imporre voi i miei avvocati!
Tribunale: non voglio imporre nulla. Lei è accusato di genocidio...
Mladic: non ascolterò una parola in più, sonoaccuse infamanti e false.
Il tribunale allontana Mladic dall'aula. Se le immagini fossero in bianco e nero, avremmo difficoltà a distinguere la corte dell' "aia", dei gallinacei togati, dal tribunale farsa di Norimberga. Là,violando ogni principio di moralità per non parlare di diritto - all'imposizione del principio di retroattività della legge penale non era arrivata neppure l'Inquisizione - si era affermata la vendetta delle gang vincitrici; qui s'inscena la vendetta contro il popolo serbo, reo di non essersi piegato al progetto dissolutore della propria nazione.
Là Goering sbatteva in faccia a russi, americani e inglesi la loro ipocrisia. Accusato dell'uccisione di civili inermi, gli veniva tolta la parola: non potevano essere citati in aula fatti e misfatti commessi dagli alleati in quanto non pertinenti. Qui Mladic non può scegliersi gli avvocati, e se parla e protesta è cacciato dall'aula.
Perché, si dirà, la farsa del processo se tutto è deciso e l'imputato non è tale, essendo già di fatto ergastolano?
Perché le gang devono travestirsi, ad uso e consumo degli spettatori-elettori, da rispettabili.
La toga nasconde il cappio del boia.
