CONTROINFORMAZIONE SUI DISORDINI A TEHERAN

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

TEHERAN - Fallito tentativo di elementi filo-occidentali per destabilizzare l'Iran. Da qualche settimana l'asse Mousavi-Karrubi, due candidati sconfitti alle elezioni presidenziali del 2009, aveva chiesto per ieri il nullaosta per manifestare a Teheran apparentemente a favore delle rivolte popolari in Tunisia ed Egitto.. Il governo ha pero' negato il permesso.

Nonostante il divieto, piccoli gruppi di apparenti manifestanti sono scesi in piazza, inneggiando contro il governo e le autorità della Repubblica islamica. Quelli che in tutti questi giorni insinuavano che le marce fossero una manifestazione simbolica per sostenere le nazioni tunisine ed egiziane, non hanno lanciato neanche uno slogan a favore di esse. Si trattava quindi di un atto illegale che come riferisce Press Tv, il canale in lingua inglese della tv iraniana, ha trovato subito, ovviamente, ampia copertura da parte dei media occidentali.

Secondo la Fars News dopo gli incidenti provocati dai sostenitori di Mir Hossein Mousavi (ex primo ministro) e Mehdi Karroubi (ex presidente del Majlis), ci sono state in serata delle contromanifestazioni per denunciare quanto accaduto.

 In queste ore piovono a valanga le condanne bipartisan di maggioranza e opposizione in Iran alle azioni del un gruppo di delinquenti, facinorosi e mercenari degli Stati Uniti che ieri, anche se per solo per alcune ore, hanno cercato di far credere che in Iran ci fosse un “effetto Tunisia”.Mohsen Rezaee, candidato sconfitto delle ultime elezioni e oppositore dell’attuale governo Ahmadinejad, ha invitato tutti i sostenitori della Repubblica Islamica a rompere il silenzio e condannare le azioni di ieri.

Rezaee ha ribadito che in Iran maggioranza e opposizione sono sostenitori della Repubblica Islamica ed al servizio della guida suprema e che le azioni di ieri sono state “solo un piccolo e maldestro” tentativo degli Usa di far credere che l’Iran sia simile all’Egitto.

I media occidentali hanno infatti avviato una propaganda assordante sulla questione dimostrando che l’evento è un qualcosa di orchestrato e programmato nei minimi particolari dagli Usa. Sulla stessa lunghezza d’onda il deputato di Teheran ed esponente dei conservatori Gholam Alì Haddad Adel che criticando Mousavì e Karroubì ha ricordato che questi due signori sono ormai “famosi” per “i servigi” resi a Stati Uniti e Israele.

Si chiamava Sanè Jalè, aveva 24 anni, studiava Arti Rappresentative all’Accademia delle Belle Arti dell’università di Teheran. Membro del Basij.lo hanno ucciso i colpi sparati dai “mercenari armati” degli Stati Uniti che ieri hanno tentato di creare disordine a Teheran e la cui azione è stata sfruttata dai media occidentali e filo-americani per accusare l’Iran.

In lacrime il padre del giovane studente, “non perdonerò mai gli assassini di mio figlio".  È degno di nota che gli spari dei mercenari, identificati come membri dell’MKO, l’organizzazione terroristica dei Munafeqin, finanziata dagli Usa e di stampo anti-iraniano, hanno ferito gravemente altre quattro persone. Previste per domani le cerimonie del funerale del ragazzo che partiranno proprio dalla sua università.

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