VI PORTEREMO IL MARE

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

di Luigi Cardarelli

 

 

E allora Silvio ben svelto in quel di Lampedusa promise, “vi porteremo il mare”; talchè i fidi picciotti si guardaron dapprima basiti ma proruppero poi in grida d’hurrà. Ancor insodisfatto il premier propose di candidare l’isola al “nobel”,di trasformala infine nella dorata Montecarlo italiana comprandovi per giunta pure casa.

La notizia raggiunse rapida i Fini-Tullianos che subito preparavan la valigia , approntando una congrua vacanza d’affari. Intanto che a Roma “caput mundi” il circo di Montecitorio dava il meglio di sè, mostrava la sua vera natura “felina”: tra grida, urla, minacce, schiamazzi, ingiurie e “vaffa”.

Con i soliti demoipocriti ladroni, coi ben pagati guardiani del regime che sollevavano lo scandalo, la perdita del prestigio istituzionale, l’imminente derisione globale. Ma quale cacchio di discredito potrebbe ancor subire un clan di compari, una ignobile e perfida assise di pluriindagati, di stracondannati, di infami impostori e santi protettori sol delle loro amichette e parenti?  La vergogna è quando si mostrano calmi e ben tutti zitti, spartendosi ben concordi la torta alla faccia del popolo servo e citrullo. Quando riempion zeppi i ministeri peraltro affollati, di nipoti, figliastri, concubine e cognati, spacciandoli pure per intellettuali capaci e fin laureati. Tutto tanto fasullo e con dolo.Ma se le dassero allora una volta per tutte di santa ragione, proponendoci infine una bella rissa davvero originale e non mascherata.

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