SENZA DATA: LIBERTA’ DI ESPRESSIONE, DI STAMPA E DI INSEGNAMENTO PER TUTTI I REVISIONISMI

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it


Di Claudio Moffa


Il revisionismo è inseparabile dalla ricerca storica ed è un diritto inalienabile per tutti i cittadini italiani, garantito dagli articoli 21 e 33 della Costituzione.  Questo non vuol dire che la ricerca storica deve essere revisionista, ma solo che essa ha in  sé una ineludibile potenzialità revisionistica, nella misura in cui porta alla scoperta di nuovi documenti e dunque di reinterpretazioni possibili di quanto già acquisito: potenzialità che va rispettata e difesa da inaccettabili forme di censura “legale” e di violenza censoria.

 

A sua volta, quanto appena detto non vuol dire prefigurare una visione irenica dello scontro ideologico-culturale che sempre la storia e lo studio della storia hanno prodotto: il passato storico evoca simbologie e valori ancora presenti nell’oggi, ed è normale che il dibattito attorno ad esso possa assumere forme anche di contrapposizione frontale. Lo studio della storia non è cioè un pranzo di gala. Ma non può essere nemmeno un incontro di pugilato col quale – ledendo la stessa intelligenza dell’aggressore-censore – si pretende di tappare la bocca a chi propone tesi opposte.

 

Le menzogne storiografiche vanno smascherate e sconfitte con argomentazioni, documenti e dati di fatto, non con leggi liberticide e con il divieto amministrativo di svolgere dibattiti pubblici o lezioni nelle scuole e nelle università.

In sintesi, occorre avere l’intelligenza di percorrere un doppio binario: quella della difesa forte delle proprie idee attraverso una argomentazione sempre più puntuale e serrata, e quella del riconoscimento della libertà di parola per l’avversario, di cui complemento necessario è la proposizione e la difesa di un quadro legislativo che impedisca ogni forma di censura, e garantisca le basi giuridiche per la libertà di espressione per tutti.

 

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pienamente d'accordo. chi rifiuta il revisionismo si limiti al campo religioso,che si basa sulla fede, e lasci la storia e le scienze a chi è disponibile a cambiare le proprie idee,con umiltà e
onestà, anche mille volte in una vita se ritiene di aver sbagliato. nella ricerca seria non c'è posto per la malafede nè per l'orgoglio più puerile!!!



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