Ricordando mio Padre, Paolo Signorelli

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Nell'anniversario della nascita di Paolo Signorelli,

sua figlia Silvia lo ricorda per come era

e per come dovrà essere ricordato.

 

Cari amici mi trovo a scrivere per ricordare un grande uomo, mio padre Paolo Signorelli.

Un uomo che ha pagato sulla sua pelle la sua onestà intellettuale e la sua integrità umana e politica.

Papà non era un uomo che potesse essere etichettato come fascista o neofascista, come nazista o come nazionalsocialista, era un uomo libero, un ribelle un viandante alla continua ricerca della purezza interiore ed estetica. Un uomo che mi ha insegnato a credere profondamente, a pensare in modo autonomo ed a valorizzare la nostra comunità. Una comunità che disprezza e rifiuta le etichette, che è oltre le ideologie e che rivendica la propria indipendenza culturale.

Chiedo di rispettare sia il nome di mio padre che la sua gente e di non rinchiuderlo ancora, come hanno tentato di fare magistrati e politici, in un recinto ideologico, quindi di non usare il suo nome nei vari blog o associazioni politiche al di fuori del Laboratorio Politico Forza Uomo, che Lui ideò e diresse. E che voleva  continuasse  come testimonianza delle sue idee di libertà ed anticonformismo.

Silvia Signorelli


 

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I


l'ho saputo poco fa perchè era a Londra!


Sono vicina a Te e a Luca con tutto il cuore!


Ilaria



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C


Lei ha senz'altro ragione,Suo padre non merita di essere "catalogato"o ascritto a una parte politica.Dovra' pero' riconoscere che difficilmente chi come me ne ha avuto stima per cio' che ha fatto
e scritto e che ha militato in anni "chiusi"al dialogo nella destra dei reietti(quelli che Almirante espelleva dal MSI)si senta in diritto di considerarlo un camerata.Con rinnovata stima.


Cane nero



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G


onore a Paolo! io che lo ho conosciuto e con il quale ho battagliato per gli stessi ideali, non lo dimentichero' mai.


Giancarlo



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