Perché aderire alla Comunità di popolo.

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it


Noi chiediamo di contribuire e aderire alla Comunità di Popolo.

Lo chiediamo a tutte quelle persone che “ deluse “ dalle loro precedenti  esperienze politiche, siano esse di destra o di sinistra, al di sopra delle loro “ tendenze politiche”, delle loro provenienze ambientali e culturali, delle loro stramaledette classi  economiche, cominciano finalmente a ribellarsi al clichè balordo della società borghese.

La Comunità che intendiamo non è fondata su una qualunque ideologia. Consideriamo infatti le ideologie una sorta di droghe più degradanti e pericolose di quelle chimiche; astratte e neutrali costruzioni di teorici, che non hanno avuto altro scopo e risultato che quello di fornire una falsa patente di nobiltà “ scientifica” alla cinica avidità dei mercanti o al complesso di inferiorità del cosiddetto proletariato.

E’ la direzione della società che deve cambiare.

E’ il modo di vivere, singolo o associato,che deve radicalmente rivolgersi in altra direzione.

La bonifica deve cominciare all’interno delle nostre coscienze, o è destinata a fallire.

Come ? La risposta non è semplice, e dovremo a lungo ritornare sul perché la società, umana e politica, si è degradata, anzi  distrutta,e si è trasformata in società borghese  e sui modi con cui si possa ritornare ad un modello di vita sociale e politico degno di questo nome.

Ma possiamo intanto accennare ad uno di essi, forse il più efficace ed il più immediatamente realizzabile:

IL RITORNO ALLA TERRA.

Non è un caso che l’agricoltura sia diventata, nel marasma di questi decenni, la cenerentola delle attività produttive, che la popolazione agricola italiana sia ridotta a meno di un terzo di quella che era solo 60 o 70 anni fa, che migliaia di case coloniche biancheggiano abbandonate come teschi al sole.

L’agricoltore non fabbrica, non seconda processi naturali, non si sostituisce alla natura. Egli asseconda,aiuta ,protegge,seleziona quei processi naturali e misteriosi che danno luogo alla riproduzione ed alla crescita delle piante.

L’agricoltura è una delle direttive di marcia della nostra Comunità sarà quindi dalle città enormi e mefitiche ai piccoli centri rurali, alle case sulle colline,alla terra dei nostri Avi.

Ma questo è solo uno dei tanti esempi.

Uomini completamente condizionati dalle ideologie spareranno a zero “ da ogni direzione” contro di noi, anche se la loro stessa salvezza dipende dalla nostra vittoria.

Non illudiamoci di cambiare il volto del mondo, di spezzarne le illusioni, di condurlo al contrario di quanto sinora è stato considerato desiderabile,piacevole, “civile”, con qualche intervento su facebook.

E’ ora di darsi da fare. Siamo ancora in tempo. E’ per questo che chiediamo di collaborare in forma attiva alla nostra battaglia.

E’ ora di costruire l’azione.

Circolo Clemente Graziani

 

                                                   madre-terra.jpg

Con tag CONFEDERATIO

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post