SANZIONI E OPZIONE MILITARE

Pubblicato il da ipharra

INTOX

(ANSA) - NEW YORK, 16 feb - La Casa Bianca non esclude nulla nei confronti dell'Iran, che non vuole rinunciare al nucleare, neppure l'opzione militare.


A ribadire la posizione e' il portavoce del presidente Usa Barack Obama, Robert Gibbs. ''Non escluderei nulla'', ha detto Gibbs, aggiungendo che il rifiuto di Teheran di avviare contatti diplomatici con gli Usa dimostra che il programma nucleare ''non persegue gli obiettivi ufficialmente annunciati, sui quali stanno tentando di convincere gli altri''.

 

INFO

TEHERAN - È giunto stamane, Martedi, a Teheran il Ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu.

La Turchia è decisa a svolgere un ruolo attivo di mediazione nella questione nucleare iraniana, lo dimostra l’agenda del Ministro turco che dopo il suo omologo iraniano Mottaki incontrerà il Segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale, Saeid Jalilì. Secondo la stampa turca, Ankara vuole evitare a tutti i costi l’intensificazione delle tensioni tra Iran e Occidente e aiutare le parti per il raggiungimento di un compromesso.

TEHERAN - Il presidente della Repubblica Mahmoud Ahmadinejad mette in guardia i paesi che premono per ulteriori sanzioni all’Iran e lascia intendere che anche Teheran ha i suoi strumenti per rispondere ad eventuali iniziative ostili.

“Se qualcuno agirà contro l’Iran, la nostra reazione non sarà limitata alle parole come in passato; risponderemo allo stesso modo”, ha ricordato Ahmadinejad che ha aggiunto: “Se ciò accadrà i nemici dell’Iran si pentiranno delle loro azioni”. Il presidente iraniano che parlava martedi pomeriggio in una conferenza stampa con i giornalisti stranieri a Teheran ha ribadito che le sanzioni non fanno temere l’Iran: “Da 31 anni abbiamo imparato a convivere con le sanzioni ed anzi a progredire grazie alle sanzioni. È nei loro interessi cooperare con noi”. Ahmadinejad ha rivelato che il suo governo ha già un programma preciso da mettere in atto nel caso dell’entrata in vigore di nuove sanzioni e che in ogni caso, l’Iran non può venir privato con la prepotenza del suo programma nucleare pacifico. Riferendosi chiaramente agli Stati Uniti Ahmadinejad ha affermato: “Pensiamo che sia giunto il momento che certa gente apra gli occhi e si metta a vedere la realtà e ad adattarsi ai tempi. Comunque, è probabile che questa gente voglia ripetere gli errori del passato”. Ahmadinejad ha anche dato la notizia della sperimentazione di una nuova generazione di centrifughe, cinque volte più potenti del passato, che agevoleranno l’arricchimento dell’Uranio fino al 20%, utile per il reattore di ricerca di Teheran, usato per produrre radioisotopi medici impiegati nella cura del cancro.

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