Le motivazioni di una battaglia

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

La Comunità Ipharra nasce dalla necessità ,socio-politica, scaturita da un generale malcontento e dalla consapevolezza che non si cambiano le cose, se a cambiare non sono i meccanismi e le persone che li muovono. 


Al malcontento generale non si contrappone la determinazione dei singoli al cambiamento. Una vita ricca di cose e povera di significati non può provocare alcun mutamento significativo. Bisogna fare in modo che la coscienza del singolo si alimenti e  si amplifichi in una coscienza più generale che, dia vita ad una progettualità che, passo dopo passo, edifichi un cambiamento.

 

 

I nostri campi d’interesse sono rivolti maggiormente a svegliare le giovani menti, a mantenere una forte capacità d’indignazione, a non far passare sotto silenzio delle stonature,delle violazioni, degli orrori, che spesso vengono taciuti per favorire e compiacere “ l’alleato” di turno.


Per tale motivo, abbiamo condiviso con l’On. Ferdinando Signorelli ed Emiliano Ciotti, Presidente dell’Associazione Nazionale, la necessità di riportare alla memoria degli eventi accaduti nel 1944. 


Quello che accadde, la bestialità, la responsabilità dei fatti, Non ci sembra, abbia avuto, da allora in poi, il giusto risalto, la giusta rilevanza di responsabilità e punizioni.

Quanto successe in Italia, a maggio del’44, continua a succedere in altre parti del mondo, anche oggi.


La nostra consapevolezza, Non deve essere considerata  una resa ad i mali inevitabili della guerra, ma  un MONITO ad, un più o meno noto, CRIMINE contro l’UMANITA’, che deve sollevare un’indignazione attiva e fattiva.


Annalisa D’Agostino

 

MANIFESTO CONVEGNO 9 GIUGNO

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