LA VOCE DEI RIBELLI: A SUD DI UN’IDEA

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

 

Elaborato da: LABORATORIO POLITICO FORZA UOMO

per: il Fronte di Liberazione Nazionale

 

 

La nostra Patria è là: ovunque si lotti.

 

Per un’Idea, per la Comunità, per il Popolo. Per la libertà del Popolo, per la sua indipendenza dal dominio che omologa, che dissecca le anime, che imprigiona le membra nella gabbia dell’impostura.

L’impostura moderna che ha nome “democrazia”.

 

La Trasgressione della Comunità contro ladisumanizzazione dell’usura.

 

Ovunque si lotti! Tra il verde delle brughiere d’Irlanda trapuntate dall’erica, nella sabbia sottile e dorata delle dune del deserto, nella prateria sterminata dove un tempo viveva il bisonte.

 

Tra le foglie irrorate dalle gocciole insistentinell’impenetrabile jungla, aggiungiamo oggi in solidarietà con ilPopolo Karen.

 

Oggi, che alla dialettica artificiale Occidente-Oriente, definitivamente depotenziata, si è sostituito il rapportoreale – politico e geografico – Nord-Sud, è all’area vasta costituita dal Sudche si deve guardare, perché solo in essa si può sviluppare l’antagonismo alsistema neo-capitalista arroccato nel Nord industrializzato e “progressista”che coincide come “topos” di volta in volta con l’Occidente o con l’Oriente.

Negli Usa come in Cina o, oggi, in India.

 

E’, insomma, il Sud la zona ancora oggettivamentein grado di resistere e di contrapporsiall’omologazione mondialista e all’egalitarismo cosmopolita perchénel suo spazio le radici etniche e le tradizioni culturali continuano ad essereformidabili motori di storia. Torniamo, allora, al Sud di un’Idea.

 

Di fronte e di contro al Nord c’è sempre un Sud. 

Lalinea di demarcazione è rappresentata dall’aspirazione alla libertà ed alla

conservazione dell’Identità in contrapposizione a tutto ciò che innome del mercato e dell’usura opprime ed omologa.

 

A ben vedere l’autoderteminazione è una espressione forte di contrasto contro il disegno globalista. Come lo sono le specificità culturali. Laddove la Cultura non è solo un fatto intellettuale ma è sangue, è terra, è sudore, è  festa, è carne, èTradizione. 

E’ tutto ciò che collega un Popolo con la sua Patria. 

E’ consonanza, insomma, con la terra dei padri.

 

Noi riconosciamo e difendiamo le specificità di tutti i Popoli non solo in 

Europa ma nel Mondo.

 

Noi ci battiamo per l’Autodeterminazione dei Popoli

nel quadro unitario di una confederazione Eurasiatica.

 

E rifiutiamo la strumentalizzazione mondialista delle giuste aspirazioni delle

minoranze, in quanto parte di un progetto di annientamento mondiale delle

differenze che fanno la ricchezza della terra.

 

Noi rifiutiamo per principio l’ingerenza di tutti gli organismi internazionali e delle strutture politico-economico-militari altre nella vita interna dei

Popoli.

 

Non riconosciamo la legittimità di trattati internazionali capestro imposti ai Popoli, come non accettiamo il ricatto politico, le sanzioni economiche, lo strangolamento finanziario degli usurai internazionali.

 

Come ci battiamo per la legittima aspirazione all’autoderminazione del Popolo palestinese così lo facciamo per il Popolo Karen che in armi da decenni lotta in armi in difesa della sua identità contro i narcotrafficanti di Rangoon e contro le manovre di colonialismo economicotentate da un’ideologia razzista edetnocida.

 

Anche perché siamo convinti che lo sviluppo in tuttoil mondo di Movimenti nazionali, tra loro collegati, può costituirel’alternativa politica e quindi lo schieramento antagonista al sistema di potere.

 

Solidarietà, quindi, tra i Popoli, ribellione contro chiunque desideri la sottomissione di un Popolo per favorire ingiustamente il proprio interesse economico, difesa dei valori di ogni Popolo.

 

L’internazionalismo del nuovo ordine mondiale vuole la distruzione di tutte le nazioni, l’annientamento di tutti i Popoli per costruire stati fantoccio confederati in entità politicamente inesistenti governate dalle banche. Il mercato unico, la moneta unica, il governo unico, come unica religione, sono il fine ultimo del disegno globalista.

 

Per questo vogliamo dare forza e coralità alla “Voce dei Ribelli”. Ovunque il ribelle, anche jungerianamente inteso, è presente e disposto a battersi per la

sua libertà.

 

Ieri come oggi a Sud di un’Idea.

 

Andreas Hofer e Fra' Diavolo, gli Schultzen ed i Briganti non sono forse riconducibili ad una medesima esigenza di rivolta contro gli invasori, non sono le espressioni (solo geograficamente lontane) di Popoli che lottano per la loro libertà, per la conservazione della loro indipendenza e, quindi, della loro identità?

E per che cosa lottavano i Rebels se non per impediragli Yankees di distruggere -in nome del dollaro e della usura- laciviltà e le tradizioni «diverse» del deep South?

 

I mille popoli esistenti nel mondo come precise realtà etniche, culturali, linguistiche non hanno la possibilità di esprimersi autonomamente perché resi colonie dagli apparati di «stati» costruiti quali strumenti non di una esigenza organica ma di interessi multinazionali economici ed ideologici.

 

L'accostamento alla Vandea per noi è istintivo ed immediato; ma si sa: in noi l'immagine degli Chouans, dei «Baroni e Contadini» che si battono uniti contro il Giacobinismo dilagante sventolando il vessillo gigliato evoca suggestioni antiche e nostalgie mai sopite.. Il che non vuol dire che noi non ci si debba schierare a fianco di tutti i popoli che lottano per la loro indipendenza e per la loro autonomia.

 

Liberazione, dunque, sociale ed etno-culturale dei Popoli, nella previsione della loro Autodeterminazione. Liberazione, ancora, dalle logiche dal Mercato Unico Globale che manovra la disperazione e la miseria. Liberazione, infine, dall’ingerenza di tutti gli organismi internazionali e delle strutture

politico-militari sopranazionali nella vita interna dei Popoli.

 

 

 

Brucia sul rogo la grande eresia chiamata Libertà.

 

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