L'ultima uscita del vicesindaco di Roma

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Da: Il Messaggero

 

Alemanno ai giovani: «I miti del fantasy?
Meglio i nostri eroi della Liberazione»

 

Il sindaco commemora il 66esimo anniversario 
della riapertura della sinagoga da parte delle truppe alleate

ROMA (4 giugno) - «La storia la fanno gli uomini e ci sono dei bellissimi esempi di eroismo che non possiamo dimenticare. Mi rivolgo ai giovani che spesso cercano i loro miti nel fantasy: si può e si deve cercarli nella storia recente della nostra città». Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ricordato i 182 morti della lotta di Liberazione di Roma, nel 66esimo anniversario della riapertura della sinagoga da parte delle truppe alleate, il 4 giugno 1944.

All'inaugurazione del Sepolcreto dei caduti al cimitero del Verano, Alemanno ha poi ricordato che «le persone che hanno liberato Roma dall'occupazione nazista e fascista, sono fiaccole, luci, che permisero a Roma di uscire da nove mesi di un autentico incubo, un periodo drammatico». 

«Oggi siamo qui in una giornata particolare, visti i tragici eventi che si sono verificati in Medio Oriente - ha detto davanti al Tempio Maggiore il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici -. Oggi, per questo evento, le forze di polizia hanno dovuto rafforzare i controlli verso chi, invece di manifestare la pace, vuole manifestare il suo odio contro di noi. Anche questi finti pacifisti, “pacifinti”, se possono manifestare lo devono al sacrificio di chi si è battuto per la liberazione». Pacifici ha ricordato l'importanza del sostegno militare delle brigate ebraiche nella Liberazione della capitale.

Il presidente delle associazioni dei combattenti e partigiane Gerardo Agostino ha detto che è necessario «ricordare fin quando potremo perché certe cose non accadano più. Ricordare la storia non per odiare ma perché rimanga sempre nella memoria».

«Il 4 Giugno per Roma è una giornata molto importante - ha detto il presidente della provincia Nicola Zingaretti - perché rappresenta l'incontro tra le forze angloamericane e chi dall'8 Settembre del 1943 iniziò la resistenza». Parlando a un gruppo di studenti Zingaretti ha spiegato: «Se oggi potete andare a votare o potete criticare il presidente della provincia o qualche altro politico senza nessun pericolo è perché l'Italia è un paese democratico e per diventarlo è costato sangue e dolore».

«Il senso di questa giornata è il ritorno alla possibilità di guardare con serenità al futuro - ha aggiunto il presidente della provincia - non smetteremo di impegnarci per impedire che venga dimenticato il fatto che dobbiamo la nostra libertà e democrazia a persone come i soldati americani che liberarono Roma dai nazisti e gli italiani che organizzarono la Resistenza».

«L'apertura del Tempio è il momento più significativo, da ricordare perchè qui ricomincia la libertà delle persone, e soprattutto di quelle sottoposte a leggi razziali - ha detto il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - Momenti come questo servono per trasmettere la cultura della Memoria soprattutto alle nuove generazioni». La Polverini ha poi annunciato che presto andrà in Israele «con gli studenti della provincia di Latina, in un viaggio della Memoria».

Nella foto: a sinistra il sindaco di Roma, a destra il vicesindaco e suo portavoce

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