L'UCCISIONE DI GHEDDAFI RISPARMIA DA USA E GRAN BRETAGNA L'IMBARAZZO DAVANTI ALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE

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Voci dall’Estero traduce da Infowars.com una lucida spiegazione del perché hanno fatto fuori Gheddafi: cosa avrebbe detto davanti alla Corte Penale?

di Paul Joseph Watson - Giovedi, October 20, 2011

La morte di Muammar Gheddafi, ucciso dalla NATO e dai ribelli sostenuti dagli Usa, sarà salutata con gioia dalle potenze Occidentali, non solo perché hanno ormai preso il controllo di un altro paese ricco di petrolio sotto l’egida dubbia della “primavera Araba”, ma perché Gheddafi non potrà più esporre sotto i riflettori della Corte Penale Internazionale delle Nazioni Unite il sostegno Occidentale ai terroristi di Al-Qaeda .

I rapporti iniziali suggeriscono che Gheddafi ha tentato di fuggire dalla città di Sirte, ma il suo convoglio è stato bombardato da aerei della NATO. I ribelli poi hanno catturato e ucciso l’ex leader Libico con una pallottola in testa.
La prematura morte dell’ex leader Libico evita opportunamente l’imbarazzo di doverlo mettere di fronte a un tribunale delle Nazioni Unite all’Aja.

Le potenze Occidentali hanno imparato la lezione nel modo più difficile – permettere a presunti criminali di guerra di sostenere un processo ed esprimere le loro rimostranze, abitualmente coinvolge delle parti che preferirebbero di gran lunga che tali informazioni venissero tenute fuori dai riflettori.

Invece di catturare Saddam Hussein vivo e consentirgli di affrontare il processo, le forze Usa avrebbero probabilmente fatto meglio ad ucciderlo sul posto. Durante il suo processo, Hussein ha presentato 5,000 dichiarazioni verbali che imputavano all’amministrazione Bush di aver inventato bugie sulle armi di distruzione di massa e dimostravano i suoi legami con Al-Qaeda per lanciare l’invasione dell’Iraq. Prima che Saddam fosse giustiziato, Donald Rumsfeld e Henry Kissinger, che alla fine degli anni ’70 erano alleati con Hussein, sono anche stati chiamati come testimoni della difesa.

Anche permettere a Slobodan Milosevic, un altro imputato di crimini di guerra, di affrontare il processo, si è dimostrato essere un errore enorme per gli interessi Occidentali.
Nel caso di Milosevic, le sue esplosive dichiarazioni erano diventate così pericolose che le Nazioni Unite hanno deciso che sarebbe stato meglio avvelenarlo a morte piuttosto che lasciarlo continuare a esporre i crimini di guerra Occidentali, di fronte ai quali i fatti di cui lui era accusato perdevano importanza.

Milosevic ha fatto parecchie dichiarazioni, in cui affermava come un gruppo di internazionalisti “ombra” avesse provocato il caos nei Balcani, come prossimo passo sulla strada di un “nuovo ordine mondiale”.

Durante il suo processo, Milosevic ha presentato al tribunale dell’Aja dei documenti dell’FBI che dimostravano come il governo degli Stati Uniti e la NATO avessero fornito sostegno finanziario e militare ad Al-Qaeda per aiutare il Kosovo Liberation Army nella sua guerra contro la Serbia.

Prima che il processo si concludesse, Milosevic è stato trovato morto nella sua cella il giorno dopo che aveva scritto una lettera affermando: “Vorrebbero avvelenarmi. Sono seriamente preoccupato”.

Allo stesso modo, se a Muammar Gheddafi fosse stata data la possibilità di difendersi di fronte a un tribunale internazionale, la sua testimonianza sarebbe stata devastante su tutto, dalla messa in scena dell’attacco Lockerbie false flag, alla macellazione dei suoi figli da parte di Stati Uniti e NATO, ai suoi accordi segreti con ex capi di stato come Tony Blair, al suo incontro più recente con il presidente Barack Obama.

In particolare, avrebbe anche rivelato il fatto che il rovesciamento della Libia è stato compiuto con l’aiuto dei terroristi di Al-Qaeda, che hanno ucciso truppe Usa e Britanniche in Iraq.

Gheddafi avrebbe anche potuto sottolineare la difficile situazione dei Libici neri, che vengono imprigionati e uccisi dalle forze ribelli , salutate dai media dell’establishment come combattenti per la libertà.

Ora che Gheddafi è morto, la Libia cadrà vittima di estremisti politici e affronterà la stessa sorte dell’Egitto, che dalla “primavera Araba” appoggiata dagli USA che all’inizio dell’anno ha deposto Mubarak, si è trasformata in una tirannia ancora peggiore con una dittatura militare.

Ma le reti tradizionali si limiteranno a continuare a trasmettere scene di entusiasmo di uomini che sparano con le pistole in aria, vendendo un altro atto di cinico neo-imperialismo come una gloriosa liberazione.

Paul Joseph Watson è editore ed autore di Prison Planet.com, e autore del libro “Order Out Of Chaos”. Watson è anche ospite regolare del The Alex Jones Show, importante trasmissione radiofonica degli USA.

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K


Considero riduttivo il titolo dell'articolo , perchè la politica delle "bocche morte" incominciò con l'uccisione del Duce, continuò con il risibile processo di Norimberga per perpetuarsi con
tutto ciò che avvenne in Vietnam, in Laos, in Serbia, in Iraq e mi scuso per quelli che sottaccio o non conosco.


kiriosomega



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