L’Italia s’è cinta la testa dell’Elmo di Scipio o della Kippah di Israele?

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

 

Da: IRIB

Viste le circostanze proponiamo questo piccolo cambiamento all’inno di Mameli, almeno fino a quando le politiche del governo italiano sono quelle che sono. L’attacco di Israele contro Freedom Flotilla, che probabilmente rimarrà nella storia del secolo per la sua ferocia inaudita, ha messo in evidenza ancora una volta la particolare debolezza del governo di Roma nei confronti dell’arrogante regime israeliano.

Le cose sono andate così. Poche ore dopo l’attacco al convoglio e quando il mondo sta condannando Israele e persino in Europa paesi come Spagna, Francia e Svezia stanno convocando gli ambasciatori israeliani per esprimere la propria protesta, il sottosegretario Mantica tentenna dicendo che non ci sono gli elementi necessari per giudicare la questione(19 morti più il video dell’aggressione israeliana non sono elementi necessari), e il suo commento il giorno dopo viene definito “vergognoso” dalla sezione italiana di Freedom Flotilla. Frattini dice che in ogni caso l’uccisione di civili è inacettabile e già è qualcosa ma la diplomazia italiana torna sul binario di Israele quando si augura che i sei attivisti italiani arrestati da Israele decidano di essere espulsi subito e cioè sottoscrivano un documento in cui riconoscono di essere stati colpevoli di aver voluto entrare in Israele in maniera illegale. In altre parole Frattini auspica che gli italiani facciano il comodo di Israele per essere liberati ma poi si apprende che nessuno dei sei italiani è disposto a sottoscrivere tale dichiarazione preferendo la detenzione.

Ma il grande capolavoro la diplomazia italiana lo ha fatto mercoledi quando al Consiglio per i diritti umani dell’Onu a Ginevra ha votato “no” contro l’inchiesta internazionale su Freedom Flotilla accanto a Stati Uniti e Olanda. 32 paesi hanno votato sì e tra loro anche paesi occidentali; 9 si sono astenuti e anche qui c’erano paesi occidentali magari alleati degli Stati Uniti; ma l’Italia ha voluto proprio stare tra quei 3 no che probabilmente rimarranno nella storia. A far rizzare i capelli il fatto che il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari dica che “Israele è uno Stato democratico e perfettamente in grado di condurre un'inchiesta credibile”. Cioè Israele dovrebbe punire se stesso per aver aggredito barbaramente Freedom Flotilla; in altre parole la dichiarazione arriva davvero ai limiti tra satira e realtà.

Chissà perchè e fino a quando il governo italiano sceglierà questo stato di subordinazione totale a Israele, fatto mostrato alla perfezione dal Cavaliere Berlusconi durante la sua visita in Israele, e chissà fino a quando Frattini avrà la faccia per dire che “hanno servito solo i loro interessi” che non hanno fatto “i servi degli israeliani” ma intanto, la proposta, è di apportare quel piccolo cambiamento all’inno di Mameli.

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Alessio 06/04/2010 13:02



Quando vergognarsi di essere Italiani di questa colonia...