Il tribunale di Istanbul ha ordinato l’arresto di 102 sospetti nell’ambito dell’indagine sul Piano Operazione Sicurezza “Martello”

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Da: ANDREA CARANCINI

I sogni di promozione dei generali sospettati di legami con un piano militare sovversivo per rovesciare il governo hanno subìto venerdì un colpo fatale, quando un tribunale di Istanbul ha ordinato l’arresto di 102 sospetti nell’ambito dell’indagine sul Piano Operazione Sicurezza “Martello”.

Ventotto dei sospetti sono generali che erano in attesa di promozione in posizioni cruciali all’interno delle forze armate turche (TSK). Ma con la decisione di arrestarli non avranno più nessuna possibilità di essere promossi. La politica ufficiale delle TSK non permette la promozione di ufficiali se sono sotto processo. L’articolo 65 della legge in vigore nelle TSK afferma che un membro dell’esercito che viene imprigionato o processato non può essere promosso. Inoltre, l’articolo 82 del Regolamento dei Profili Personali dei funzionari dell’esercito esige la cancellazione della promozione se il funzionario viene promosso in violazione della legge.

I generali sotto processo saranno probabilmente [già] stati arrestati quando il Consiglio Supremo dell’Esercito (YAŞ) si riunirà il 1 Agosto. Lo YAŞ si riunisce ogni Agosto per discutere delle promozioni e delle destituzioni all’interno delle forze armate.

Il Piano Martello, il complotto smascherato di recente, è un piano delle TSK mirato a creare un’atmosfera di caos nel paese mediante una serie di atti di violenza che avrebbero indotto alla fine un colpo di stato militare. Il piano è diventato di dominio pubblico lo scorso Gennaio, dopo essere stato pubblicato su un quotidiano turco. Si ritiene che il piano sovversivo sia stato preparato dal generale in pensione Çetin Doğan. Il generale è già stato arrestato due volte quest’anno ma è stato poi rilasciato per ragioni di salute.

Venerdì scorso, la Decima Alta Corte di giustizia di Istanbul ha ordinato l’arresto di 102 sospetti nell’ambito dell’indagine Martello.

I sospetti da arrestare includono Doğan, gli ammiragli in pensione Halil Ibrahim Firtina e Özden Örnek, l’ammiraglio in pensione Feyyaz Öğütçü e l’ex vice Capo di Stato Maggiore, il generale Ergin Saygun. L’atto di accusa dell’indagine sul Piano Martello menziona 196 sospetti. Tra gli altri, vi figurano generali e ammiragli in servizio attivo, inclusi il generale Nejat Bek, il vice ammiraglio Mehmet Otuzbiroğlu, il generale di divisione Ahmet Yavuz, il generale di divisione Gürbüz Kaya e il contrammiraglio Caner Bener. La lista dei sospetti non include nessun civile.

Il generale Saldiray Berk, comandante della Terza Armata, non è menzionato nell’atto di accusa, ma non ha possibilità di essere promosso nel prossimo YAŞ. Rimane sospettato nell’indagine in corso su un altro piano di colpo di stato, chiamato Piano d’Azione per Combattere la Reazione. È accusato di aver agito per porre in atto il piano in questione nella provincia orientale di Erzican.

Berk sperava di essere promosso a capo del Comando Generale della Gendarmeria, ma la politica delle TSK impedisce tale promozione. La sua promozione avrebbe bisogno dell’approvazione del presidente, del primo ministro e del ministro della difesa. Nel prossimo YAŞ gli verrà ordinato di rimanere nella sua attuale carica ancora per un anno oppure o di assumere il Comando Addestramento e Dottrina delle Forze di Terra.

“I sospetti dovrebbero essere sospesi e sostituiti finoall’assoluzione”

Molti esperti dicono che, poiché quasi un decimo dei generali dell’esercito sono sotto processo per accuse riguardanti colpi di stato, costoro dovrebbero essere temporaneamente sospesi e sostituiti da nuovi generali fino a quando saranno stati assolti da tutte le accuse.

Il giudice militare in pensione Faik Tanmcioğlu ha sottolineato che la decisione di arrestarli ha posto fine alla congettura che i generali potevano ancora essere promossi anche se stavano sotto processo. “Gli ufficiali sotto processo devono essere sospesi. Non è legalmente possibile promuoverli. Perciò, credo che potremo vedere un certo numero di destituzioni allo YAŞ. Il primo ministro potrebbe chiedere che questi ufficiali vengano espulsi dall’esercito”, ha osservato.

Kemal Şahin, un maggiore in pensione, si è detto d’accordo e ha aggiunto che sarebbe meglio sospendere i generali sotto processo. “Non dovrebbe essere loro permesso di tornare alle loro cariche fino a quando saranno stati assolti da tutte le accuse. [L’ex primo ministro] Bülent Ecevit si intromise più di una volta nelle promozioni decise dallo YAŞ. Il primo ministro Recep Tayyp Erdoğan potrebbe fare lo stesso. Può chiedere le dimissioni di questi ufficiali. Ne ha l’autorità. Come possono degli ufficiali sotto processo combattere il terrorismo? Se hanno raggiunto l’età della pensione, dovrebbero essere costretti al pensionamento. La loro permanenza in carica non dovrebbe essere prolungata”, ha aggiunto Şahin.

Önder Aytaç, professore associato all’università Bilgi di Istanbul, ha detto che la decisione finale sul futuro degli ufficiali imputati nell’indagine sul Piano Martello sta nelle mani del primo ministro.

“Erdoğan dovrebbe costringere tutti gli ufficiali sotto processo nelle indagini sui tentativi di colpo di stato, inclusi Ergenekon, Martello, Gabbia e altri, a dimettersi allo YAŞ. Dopo il colpo di stato del 28 Febbraio [1997] centinaia di ufficiali vennero espulsi dall’esercito senza processo. Nessuna sentenza di tribunale stabilì che dovevano essere destituiti dalle TSK. E ora molti ufficiali vengono accusati di colpo di stato. Il primo ministro dovrebbe intromettersi e rifiutarsi di firmare le decisioni dello YAŞ se questi ufficiali verranno promossi”, ha aggiunto.

Si attende che gli arresti abbiano inizio oggi

Ci si aspetta che i sospetti del Piano Martello si costituiscano a partire da oggi, il che significa che i primi arresti avverranno lunedì.

I pubblici ministeri civili che sostengono l’accusa per il presunto colpo di stato lasceranno che i sospetti presentino appello contro l’arresto. Si ritiene che gli avvocati dei sospetti presentino appello entro una settimana. Gli appelli saranno esaminati dall’Undicesima Alta Corte di giustizia di Istanbul
Se il tribunale respingerà gli appelli, i sospetti saranno arrestati e messi dietro le sbarre. Quelli che non si costituiranno alla polizia entro una settimana saranno arrestati e tradotti con la forza. Nel frattempo, le agenzie di informazioni hanno riferito che un mandato di arresto per i sospetti è stato consegnato allo Stato Maggiore e al Direttorio Generale della Sicurezza.

Dopo il loro arresto, gli ufficiali in servizio attivo saranno inviati alla prigione militare di Hasdal e quelli in pensione alla prigione di Silivri. Con l’arresto dell’ammiraglio in pensione Örnek e del generale in pensione Firtina, la Turchia vedrà, per la prima volta nella sua storia, l’arresto di ex comandanti dell’esercito.

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