Italietta (1911), Italydiota (2011): il re napolitano è nudo!

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Di: Antonino Amato

Noi Italiani siamo un grande popolo. E Napolitano è un grandissimo politico: è riuscito a passare dai carri armati sovietici (1956) ai bombardieri USA, che portano in giro libertà e democrazia (2011), sempre in carriera e sempre a galla. Segue Berlusconi, segue Fini, segue compagnia salmodiante. Ovviamente: salmi della Resistenza.


Siamo tanto grandi (noi Italiani e lui Napolitano de Napule) che abbiamo dato una intelligentissima lettura dell’articolo 11 della Costituzione. Ordunque l’articolo 11, prima parte, recita che “L’Italia rifiuta la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”; solo che la seconda parte aggiunge che “consente, in condizioni di parità con gli altri stati alle limitazioni di sovranità.....”.


Tradotto, in parole chiare e semplici, vuol dire:

1.             Noi Italiani abbiamo fatto schifo quando, nel 1911, siamo andati a bombardare i Libici per fare dello sporco colonialismo;

2.             Noi Italydioti facciamo azione meritoria quando nel 2011 consentiamo che, dalle nostre basi, si bombardino i Libici per dare loro la libertà e la democrazia;

3.             E poiché siamo molto, troppo Italydioti, poiché le bombe costano un sacco di soldi, spenderemo i nostri soldi per contribuire ai bombardamenti.


Peccato che i Libici, e non solo loro, non capiscono le nostre intenzioni squisitamente umanitarie. E non battono le mani ai nostri Italydioti che ci ammanniscono i loro predicozzi umanitari con voce solenne. E senza sbottare a ridere per minchiate più grandi del Monte Everest.


I nostri politici? Non chiamateli “politici”, chiamateli “attori comici

 

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