In nome e per conto di…………….

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Di:Stelvio Dal Piaz

 

Quello che é accaduto in questi ultimi mesi all’interno delle istituzioni e dei partiti parlamentari rappresentativi del paese ancora chiamato Italia, rende piena giustizia a tutti coloro che (e sono milioni di cittadini !) da anni si sono astenuti dal voto consapevoli che al popolo bue é concesso solo di poter votare per dei camerieri dei poteri forti e non certamente per degli uomini liberi da tutele e condizionamenti e, quindi, in grado di governare nell’interesse dei cittadini e non delle logge di riferimento.

In questo contesto abbiamo assistito, nel corso dell’attuale legislatura, alla costruzione mediatica di un “cavaliere senza macchia e senza paura” individuato dai soliti noti nella terza carica dello Stato, personaggio disposto a battersi fino in fondo e senza guardare in faccia a nessuno, per la legalità, le istituzioni repubblicane, il rispetto delle regole democratiche e, soprattutto, per la difesa della Costituzione nata dalla resistenza e quindi valore fondante di questa repubblica.

 

Tutti valori che sembrano essere messi in pericolo da un altro “cavaliere”, questo sì però pieno di macchie e adesso anche di paura. Cosa avrebbe nel frattempo combinato questo cavaliere nero al di là delle sue poche commendevoli vicende personali ed imprenditoriali (cose note da tempo e che non gli hanno impedito di ottenere consenso popolare ed incarichi istituzionali !!), tanto da allarmare – questo sì il vero problema – quella parte della cupola usurocratica che, nella spartizione del pianeta, ha competenza sul paese Italia ?

E’ presto detto: ha intrapreso rapporti amicali con l’ex capo della K.G.B. sovietico ed attuale presidente del consiglio russo e con il folcloristico dittatorelli della Libia, rapporti che hanno comportato scelte di campo politicamente scorrette e favorito colossali affari imprenditoriali che sono stati considerati uno sgarbo fatto a quella parte della cupola mondialista sopra indicata.

 

Non ci interessa in questa sede riproporre il curriculum morale e politico del personaggio scelto come “cavaliere senza macchie e senza paura” con l’indicazione dei passaggi nelle capitali estere dove ha compiuto atto di rituale sottomissione, anche perché dovremmo contestualmente spiegare il motivo per cui un ben individuato partito politico “nato in un cupo tramonto”, sia riuscito nel tempo e sul piano dell’etica, ad allevare e nutrire così tanti mostri.


Vogliamo solo constatare che, a volte, il destino cinico e baro, anche in una ben pianificata costruzione artificiosa ed artificiale di un “cavaliere senza macchia e senza paura”, può far fallire il progetto semplicemente per un evento banale e causale come, per esempio, il fatto che un gatto si metta di traverso. Nella fattispecie si tratterebbe di una gattina, non sappiamo se nera, ma comunque di una gattina privilegiata dal momento che alla sua assistenza e sopravvivenza é legato il lascito di una prestigiosa proprietà immobiliare nel Principato di Monaco. Nessuno dei più stretti collaboratori del personaggio in oggetto si é rivelato all’altezza della custodia del famoso animale, per cui l’offerta di un aspirante cognato di prendere cura della gattina con annesso alloggio prestigioso, é stata accolta con sollievo e soddisfazione senza prevedere le conseguenze sulla trasparenza di un’immagine così ben studiata e costruita mediaticamente fin nei più piccoli particolar.

 

Su questo intreccio si é sviluppata la trama della “politica italiana” durante quest’ultimo periodo ed é entrato in crisi un apparato istituzionale che avrebbe dovuto “governare” il paese in un periodo come l’attuale che é particolarmente critico dal punto di vista economico, sociale e morale.

Come siete caduti in basso: il più pulito ha la ROGNA ! Fuori dai denti però, noi che abbiamo la presunzione di leggere i fatti ed i comportamenti per quello che realmente sono, affermiamo senza tema di smentita che il “cavaliere senza macchia e senza paura”, nella sua azione di logoramento del “cavaliere nero” e di contrasto al governo in carica e della cui maggioranza é, egli stesso, parte integrante per scelta e per consenso popolare, altro non fa che agire in nome, per conto e su indicazione di quella parte della cupola mondialista alla quale fece, come detto, a suo tempo atto di sottomissione.


SENZA CON QUESTO – sia ben chiaro – VOLER PRENDERE LE DIFESE DELL’ALTRO “CAVALIERE”, quello con le macchie ed adesso anche con la paura, che é e rimane un altro “somarello” suddito italiota alla cavezza di chi controlla davvero le sorti del pianeta.

 

Stelvio Dal Piaz

 

 

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