In coda dal padrone, a prendere ordini

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

 

Di: MAUFI

QUANDO LA NAVE AFFONDERA’ COME BALLERANNO I TOPI?

 

 L’epoca Berlusconi ha oramai i mesi contati (difficile numerarli visto che l'animale ferito può ancora assestare qualche colpo di coda) ed ancora una volta l’ingerenza di una certa Magistratura, unita al lavorio dei mass media, ha finito per dargli il colpo decisivo. Ovviamente il berlusca ci ha messo del suo, visto che il suo, oltre a non essere stato di certo un buon governo, si è anche sputtanato con i vari bunga bunga. 

Il segnale più evidente che si sta già preparando la successione politica, a prescindere da quanto ancora possa durare l’attuale governo, è  dato dalla visita di Bersani a Gerusalemme.

Se ben ricordate è da poco meno di una diecina di anni che importanti esponenti del mondo politico italiano, in previsione di una imminente ascesa al potere si recano in Israele, a prescindere dalla ragioni del viaggio ufficiale in Medio Oriente, evidentemente a ricevere il placet e  prendere ordini.

L’andazzo venne inaugurato da Gianfranco Fini in procinto di diventare ministro degli esteri, ma poi si è esteso anche ad altre cariche, persino a quelle di importanti Enti Locali.

L’iter viene poi ripetuto, dai nuovi esponenti della classe politica italiana che subentra nelle stanze del potere (di solito Presidente del consiglio, ministro degli esteri, ecc.).

Un tempo si svolazzava a Washington, oggi si va a Gerusalemme segno evidente che il centro della politica mondiale sta pian piano manifestandosi in quella capitale futura di una certa Repubblica Universale a cui la massoneria mondialista e l’ebraismo internazionale stanno da tempo lavorando.

Ora si faccia attenzione: in previsione del cambiamento profondo della politica italiana, nell’area di centro destra ci sarà sicuramente un terremoto. Lega a parte,  visto che ha la forza per reggere l’urto ed andare da sé.

Sarà allora interessante vedere cosa faranno tanti personaggi, già ex neofascisti, poi ex alleanzini (sia dell’entourage di Fini che quelli rimasti nell’area di Berlusconi) che in questi ultimi anni hanno avuto la ventura di “assaggiare” il potere, alcuni in prima persona, altri magari come portaborse, ecc., ovviamente pagandone un certo sputtanamento.

Come si ricicleranno? Come penseranno di “passà a nuttata” che si preannuncia alquanto lunga, pluriennale e rischia di spazzarli via dal panorama politico nazionale?

Ho l’impressione, impressione che mi deriva da certi “spifferi”, che sia già in atto una leggera brezza, a cui non sono estranei certi ambienti massonici, al fine di veicolare una specie di “chiamata a raccolta” di tutto un certo ambiente e vedere poi se ci sarà ancora un retroterra su cui lavorare e deambulare con una nuova faccia.

Può darsi che mi sbagli, ma spesso il mio istinto ha visto giusto.

Staremo a vedere. Una cosa è certa: per il sottoscritto quel certo “nostro ambiente” non esiste più, ammesso che sia mai esistito, ed oggi può, anzi deve essere considerato un irriducibile nemico. Senza mezzi termini.

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