IL CATTIVO MAESTRO RACCONTA

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

di Pietrangelo Buttafuoco

 

 

E' un vero peccato che a questa memoria delle autoflagellazioni, dei perdoni e degli esorcismi, sia negata la vera storia della Destra extraparlamentare.Nessuno penserebbe dunque di dare ancora etichette improprie.Altro che gli incensi cupi di FORZA NUOVA.Perfino il Ministro FISCHER ne potrebbe essere contento, perchè in Germania non bruciavano solo le molotov, c'erano anche le anatre di KONRAD LORENZ che facevano il passo dell'oca ad uso etologico.Un uso rigorosamente scientifico, non senza un risvolto ideologico per i giovanissimi postfascisti arrivati dall'Italia per guardarle sbucare dall'uovo e finire dentro i libri Adelphi. PAOLO SIGNORELLI, per esempio, non diventerà mai Ministro.


Della destra prossima a governare dice: CHE TRAGEDIA.Dell'estrema destra disponibile, quella su cui si sono esercitati gli anatemi di qualche settimana fa, non riesce a scrutare che L'ODORE DI INCENSO, UNA CONCEZIONE POCO SOLARE, IL DRAMMA TIPICO DI CHI SI PRENDE TROPPO SUL SERIO.

O meglio: UNA PREOCCUPAZIONE PER I GIOVANI CHE POSSONO PRENDERE ABBAGLI.


L'oltre dell'Ultra Destra che non si sa, l'oltre degli equivoci sui fantasmi del passato trascurato d'Italia, è spiegato ancora nella sua camminata. SOLARE E SCOGLIONATA.Fu additato come IL CATTIVO MAESTRO di tutte le cattiverie.Detenuto, ridotto ad una sofferenza inaudita, liberato grazie alla mobilitazione dei radicali di Marco Pannella e di un ampio schieramento delle extravaganze, Paolo Signorelli conduce oggi la sua battaglia di libertà grazie al foglio dove raduna parte di quei radicali e larga parte di quelle extravaganze: GIUSTIZIA GIUSTA appunto.Si concede anche incursioni tra le sigle della politica.Giusto un anno fa aveva dato avvio al tentativo di aggregare l'area a destra di ogni destra con LA COSA NERA.Adesso ci ride: TUTTI FACEVANO ALLUSIONI ALLARGANDO LA METAFORA AI SIGNIFICATI EROTICI.


Collabora con ADRIANO TILGHER, nipote del grande critico letterario che fu sodale di Luigi Pirandello, alle iniziative del FRONTE NAZIONALE.Recentemente hanno guidato la protesta dei pastori di PESCASSEROLI contro l'Ente Parco.ABBIAMO APPOGGIATO L'INSORGENZA DEI PASTORI RICAVANDONE UNA QUERELA. IL PARCO HA CHIESTO UN MILIARDO AL NOSTRO PAOLO VECCHIOLI.


Il Fronte Nazionale di Tilgher e Signorelli non è quello che tutti pensano.E' un sofisticato circolo che, pur silenziato, ha preso pure tanti voti alle elezioni a Roma(hanno preso più voti del CCD, dell'UDEUR e delle LISTA DINI).Tanti voti senza per questo praticare le scontate professioni di isteria piccolo-borghese.Mai una parola contro l'Immigrazione, mai crociate moraliste, neppure Anticomunismo. Anzi. Neppure questue al centro destra, anzi.Ecco è l'estrema destra che non è becera: SE DOVESSI DIVENTARE IMPROVVISAMENTE BECERO, LO DIVENTEREI CONTRO QUELLI CHE ADESSO FANNO LE PREDICHE CONTRO L'ISLAM, NO?.


Baffo bianco, ciuffo sghembo, sguardo azzurro, la camminata di Paolo Signorelli è ancora quella del professore di filosofia che teneva per mano i suoi ragazzi davanti alle commissioni d'esami.Portavano nientemeno che PLOTINO in discussione.Non era nel programma dell'ultimo anno di liceo classico, ma faceva lo stesso.CONIUGARE NEL MODERNO, LA GIOIOSA SCOPERTA DELLA PAGANITA', gli diceva lui, portandoli davanti alle sbranghe e agli occhiali cerchiati dei barbagianni sessantottini sazi delle coccole alto-borghesi.Era il CATTIVO MAESTRO di una Roma sprofondata nella tinta acida degli anni '70.Soldato, piuttosto che borghese, era anche uno degli ultimi.Sì, IO SONO UNO DEGLI ULTIMI. QUELLI COME ME SONO GLI ULTIMI TRA GLI ULTIMI FASCISTI. LA MIA GENERAZIONE, INFATTI, LA GENERAZIONE DI CHI OGGI HA 60 ANNI, E' QUELLA DI CHI NON HA VISSUTO A SALO' L'ULTIMA EPOPEA. HO VISSUTO, ABBIAMO VISSUTO, LA GUERRA NELL'ETA' DELL'INFANZIA, SUFFICIENTE PER FARSENE UN'IDEA,UNA RABBIA DA CONDIVIDERE CON I PIU' GRANDI. QUANDO GUARDO ATTRAVERSO LE IMMAGINI DELLA TV E DEI GIORNALI I RAGAZZI PALESTINESI DI OGGI CON LE PIETRE IN PUGNO, MI RIVEDO DAVANTI AL LICEO AUGUSTO OCCUPATO DALLA MILITARY POLICE E CON GLI ALTRI "CAMMERATI" A GETTARE SASSI ALLE JEEP, ALLE SEGNORINE E AGLI SCIUSCIA'.


Lui dice "cammerata" alla romana.E' l'unico gioco di fonetica gigiona che si concede per essere un fine germanista e un intellettuale meritevole di attenzione della polizia politica.E' un vero peccato che della destra estrema - di quella che fu una stagione di Case Editrici, riviste ed esistenze - si abbia un'idea così becera, anzi Cupa.Paolo Signorelli ci tiene a sottolinearlo trafficando con una nostalgia tutta esistenziale: LA CUPEZZA NON HA MAI CARATTERIZZATO LA NOSTRA GENERAZIONE, FIGURARSI LA COMUNITA' CHE AVEVAMO COSTRUITO. PIUTTOSTO ERAVAMO SCOGLIONATI E SOLARI. CAPACISSIMI DI IRONIZZARE SU TUTTO. NON CI PRENDEVAMO SUL SERIO. POCO PIU' CHE ADOLESCENTI AVEVAMO MESSO NEL TASCAPANE LA NOSTRA RAZIONE K, DUE LIBRI: "I PROSCRITTI DI ERNST VON SALOMON" E "GLI UOMINI E LE ROVINE DI JULIUS EVOLA".


Era una legione di geniali scombinati, capaci di tutto, capaci di tradurre "Dove sta zazà" in tedesco, spacciandola per gli ingenui del MSI come un inno della Konservative Revolution, capaci pure di andare a fare la manomorta a GEGE'.Signorelli mitraglia una risata all'accenno del ricordo.Gegè altri non era che Eugenio Pacelli, Pio XII.SI FECE UNA SCOMMESSA, DOVEVAMO ANDARE A TASTARE GEGE' INFILANDOCI TRA I NUGOLI DEI FEDELI E DELLE GUARDIE SVIZZERE.


Ci riuscirono. Mano aperta su natica santa.NON PER ALTRO, ANCHE PERCHE' ERA UN PAPA CAMMERATA.

Era la loro una legione non precisamente benpensante, anzi: RIVEDO L'ELEGANTISSIMO GESSATO DI LUCIANO CIRRI, IL SUO BICCHIERE DI WHISKY, IL SUO PROFILO DI UOMO VISSUTO CHE FACEVA IMPAZZIRE D'AMORE LE DONNE.

Anzi: IL SUO ANTICONFORMISMO DI NICHILISTA, LA SUA CAPACITA' DI RESTITUIRE SPESSORE ED ACUTEZZA ALL'ALFABETO CHE AVEVAMO ADOTTATO PER DESCRIVERE UN'ESISTENZA FUORI DALLA RISPETTABILITA' IMPIEGATIZIA. FECE UNO STILE, LUI. SOLO LUI, CON LA SUA NATURALE ELEGANZA, RIUSCIVA A DARE GARBO E GRAVITA' ANCHE AL PIU' STUPIDO DEI POMERIGGI ASSOLATI.


Cirri, pilastro fondante de IL BORGHESE, fondatore del GIARDINO DEI SUPPLIZI, il primo cabaret romano, è anche il genitore di quello che il grande pubblico conosce attraverso IL BAGLINO e gli spettacoli del SALONE MARGHERITA.Era anche uno che, con la preziosa complicità di Giò Stajano (nipote di ACHILLE STARACE, provocatore per vocazione ed omosessuale per missione), orchestrava scherzi sublimi nell'Italia democristiana della DOLCE VITA.Erano gli anni in cui la maggior parte dei giornalisti scampati alle epurazioni antifasciste trovavano posto nel mondo sotterraneo della nascente pubblicistica scollacciata.Da LO SPECCHIO di Nelson Page a PLAYMEN, dove appunto Stajano firmava la sua rubirica di corrispondenza porno: DITELO A GIO'.Una legione di soldati compiaciuti del bel gesto, questo erano: RIVEDO ALBERT SPAGGIARI - ci racconta ancora SIGNORELLI - UNO STRAORDINARIO GUASCONE, UN PARA' DELLA LEGIONE STRANIERA CHE VISSE NELL'UNICO MODO DEGNO DI ESSERE VISSUTO: ETERNAMENTE IN FUGA. COMBATTE' IN ALGERIA, OVVIAMENTE NOI NON POTEVAMO ESSERE CHE DALLA PARTE DEGLI ALGERINI, MA QUELLO CHE CI PIACQUE DI LUI QUANDO ARRIVO' IN ITALIA, FU DI RITROVARLO ESTETICAMENTE AFFINE AL NOSTRO MONDO. CE NE FOTTEVAMO DEL GENERALE DE GAULLE, NON POTEVAMO CHE GIOIRE DEL SUO CORAGGIO E DELLA SUA MAGNIFICA ALLEGRIA.


Fu il vero Fantomas? LA SUA PIU' SPETTACOLARE IMPRESA FU QUELLA CHE POI RACCONTO' NEL LIBRO "LE GOUTES DU PARADISE", LE FOGNE DEL PARADISO. RIUSCI' A PENTRARE NEL CAVEAU DELLA BANCA FRANCESE A NIZZA, IL TEMPIO DEL DENARO, IL PARADISO DELLE FOGNE. QUANDO DOPO LO ARRESTARONO, RIUSCI' AD USCIRE DI SCENA CON UNA ROCAMBOLESCA FUGA. SALTO' DAL TERZO PIANO DELLA QUESTURA, SOTTO IL NASO DEI POLIZIOTTI, PER NON ESSERE MAI PIU' CATTURATO.


Una legione dove non mancavano le promesse, furono anche questo: COME LA PROMESSA PIU' POTENTE TRA NOI, CERTAMENTE ADRIANO ROMUALDI. MORI' NELL'ETA' IN CUI NON DOVEVA MORIRE, CON UNO STUPIDO INCIDENTE AUTOMOBILISTICO, DOVE QUALCUNO CERCO' PURE DI IMMAGINARE CHISSA' QUALE ATTENTATO, CI VENNE RAPITO INVECE DALLA STUPIDITA' DEL CASO.

Figlio di Pino, presidente del MSI, Adriano Romualdi era il più dotato della schiera dei giovani studiosi, l'unico - forse - che in quella stagione di pesante omologazione culturale, avrebbe potuto fronteggiare l'egemonia delle officine editoriali.Guardavano, allora, alle cuspidi delle cattedrali.Erano i trafori che ritagliavano la nebbia dell'Europa che sognavano: ADESSO CI ARRIVERANNO ANCHE I MINARETI TRA LE NEBBIE, UN CERTO DISAGIO ME LO PROCURA.

Ci arrivano perché le cattedrali sono vuote no? E PERCHE',INFINE, L'ALTERNATIVA AI MINARETI SONO I CASERMONI DEGLI IPERMERCATI,NO? CHI HA UNA CONCEZIONE RELIGIOSA HA SEMPRE QUALCOSA DA INSEGNARE A CHI NE E' PRIVO NO?.


Certo solo un'identità forte si può permettere il lusso di garantire un orizzonte plurietnico.Ce n'è da far scuola ai Centri Sociali no?L'estrema destra ha avuto sempre questo ingrato destino, quello di dire meglio quello che la sinistra balbetta e non riesce poi a spiegarsi.Il professore se ne va.Una volta, in carcere, scrisse un verso: IL NUOVO GIORNO MI SORPRENDA MENTRE STO SPOSTANDO IN AVANTI I PALETTI.

 

Che significava: FARSI TROVARE SEMPRE UN PO' PIU' AVANTI RISPETTO A DOVE TI STANNO CERCANDO.

 

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