Identità, immagine, comunicazione

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Identità, immagine, comunicazione

 

 

APPUNTI PER UNA CORRETTA IMPOSTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE DELL’IMAGINE

 

 

Ribadiamo una volta per tutte che “Noi non conserviamo santini unti di patina agiografica né proseguiamo le esperienze concluse e gli esperimenti esauriti dal movimento legionario romeno, da quello nazional-socialista tedesco e da quello fascista italiano. Noi rappresentiamo invece un nuovo segmento sulla medesima linea retta, punti successivi che subentrano ai precedenti nello stesso significato in loro racchiuso, provvisori quanto ai precedenti negli atti e nelle opere, ‘provvidenziali’ quanto i precedenti nei compiti e nelle funzioni”.

 

 

Noi abbiamo il compito di coltivare anime e di farci “lievito” per ricreare un senso nuovo della politica, superando la raffigurazione di parte in direzione di un obbiettivo comunicabile, chiaro, comprensibile: il Movimento di Liberazione Nazionale

 

 

OPINIONE PUBBLICA E COMUNICAZIONE

 

L’opinione pubblica (il prodotto finito delle operazioni medianiche) è un’astrazione senza connotati. In Italia non supera il 10% della popolazione.

Esistono, comunque, sacche totalmente e perennemente estranee alla Comunicazione Politica.

Nella realtà esiste un articolato e vasto insieme di Gruppi: per comunicare bisogna riferirsi ai Gruppi che compongono un mosaico che sfugge alle divisioni sociologiche classiche.

L’indagine sociologica va spostata sugli Stili di Vita che costituiscono una nuova categoria. Stili che vengono individuati in base ad analisi motivazionali, comportamentali, dell’attitudine al consumo, agli atteggiamenti culturali etc…

Non c’è un messaggio che arrivi a tutti ed arrivi a tutti allo stesso modo.

E’ necessario, quindi, definire.

a)     l’obiettivo che voliamo raggiungere con la nostra azione;

b)     il gruppo (target) che vogliamo investire.

 

Se rivuole realizzare una penetrazione ideologica (o di costume) sui gruppi prescelti come obbiettivo va modificata la struttura organizzata o va modificato l’apparato estetico (simboli, messaggi, atteggiamenti). Si debbono utilizzare formule diverse, trasvesali.

In campo giovanile, soprattutto, bisogna trasformarsi in un gruppo di agitazione culturale.

 

 

 

STRATEGIA COMUNICAZIONALE

 

Una corretta Strategia Comunicazionale pretende un’indagine sui targets che si vogliono penetrare.

L’operazione deve essere mirata sui tragets potenzialmente più adatti ad essere convinti.

Soltanto dopo vanno individuati i temi e messi a punto i mezzi e gli strumenti.

 

 

L’IMMAGINE

 

La scissione tra l’apparente e il reale (capisaldo culturale che va da Platone a Kant) è stato ricomposta a seguito della Rivoluzione operata da Nietzsche e Heidegger: non c’è scissione perché la realtà non può non identificarsi con ciò che “appare” in quanto è linguaggio del mondo in cui viviamo.

Quale deve essere, allora, l’immagine che l’Organizzazione dà di sé se non uno degli obbiettivi della sua Comunicazione?

L’Ideologia, a ben vedere, è il quadro d’interpretazione che una forza politica offre e l’Identità è la sua funzione dinamica (non è un’astrazione ma continua transizione: l’Identità siamo noi) che all’esterno si manifesta come Immagine.

 

L’ESTETICA

 

L’apparato estetico (simboli, messaggi, atteggiamenti) riporta, dunque, all’immagine.

Noi dobbiamo sempre tenere presenti gli elementi che costituiscono la nostra estetica: non a caso la Rivoluzione operata dai Movimenti politici moderni (v. Fascismo e Nazionalsocialismo) è avvenuta nel primato dell’estetica che è la più efficace forma di Comunicazione. E la Comunicazione avviene solo su un piano pre-razionale, immediato.

 

 

 

 

IL LINGUAGGIO

 

Adeguare il nostro linguaggio estetico non significa omologarsi o rinunciare alla nostra identità, ma parlare il linguaggio del nostro mondo, della nostra gente per farci capire.

La funzione del linguaggio si lega immediatamente a quello della propaganda, della pubblicità, della comunicazione, del marketing.

Da tempo alla Società dei Consumi è subentrata la Società dello Spettacolo (una Società che può avere una struttura “concentrata” – modello nazionalsocialista – o “diffusa” – modello democratico occidentale).

Sta a noi a determinare per non essere determinati, studiare gli obbiettivi e, quindi, trovare i grimaldelli comunicazionali e di linguaggio per scardinare il sistema.

 

LABORATORIO POLITICO FORZA UOMO


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