MANIFESTO ECONOMICO di Eugenio Benetazzo

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

 

EugenioBenetazzo.com

MANIFESTO ECONOMICO (pubblicato in data 10/07/2009)

RIDEFINIZIONE DELLA SPESA DI RAPPRESENTANZA POPOLARE
Abbattimento coatto del 75 % degli emolumenti e compensi ad europarlamentari, senatori, deputati, consiglieri regionali e comunali (abolizione delle province in qualità di enti amministrativi). Eliminazione di ogni sorta di privilegio pubblico. Congelamento ed abolizione delle pensioni di anzianità legislativa con effetto retroattivo sino alle ultime cinque legislature.


RIPRISTINO DELLA SOVRANITA MONETARIA DEL POPOLO ITALIANO
Istituzione della Banca Nazionale del Popolo Italiano, ente pubblico interamente detenuto dal Ministero del Tesoro, autorizzato dal Parlamento ad emettere moneta e banconote in nome e per conto del Popolo Italiano a fronte di esigenze e finalità di natura socioeconomica. Coniazione di una moneta succedanea all’euro e conseguente definizione di un sistema monetario a doppia circolazione valutaria. Tasso di sconto, tasso di cambio ed offerta monetaria variabili macroeconomiche stabilite esclusivamente dal Ministero del Tesoro e dal Ministero delle Finanze in accordo con le linee guida della Politica Sociale per il Paese.


RIDEFINIZIONE E TASSAZIONE DELLA PROSTITUZIONE
Tassazione della prostituzione con una aliquota unica del 25 per cento: istituzione e regolamentazione della figura professionale e dei relativi obblighi ed adempimenti sia fiscali che sanitari. 


EMBARGO COMMERCIALE CONTRO CINA, INDIA E TURCHIA
Istituzione di dazi doganali di sbarramento all’ingresso per i prodotti confezionati, assemblati e realizzati al di fuori della Comunità Europea (esattamente come fanno gli stessi USA). Divieto assoluto di importazione per i prodotti (alimentari e non alimentari) provenienti dalla Cina, dall'India e dalla Turchia, in special modo se questi ultimi, in seguito a processi di delocalizzazione produttiva, possono essere riconducibili ad aziende italiane che hanno delocalizzato le loro attività industriali, quando prima realizzavano tali prodotti all’interno del territorio italiano dando impiego alla manodopera italiana e creando posti di lavoro per la collettività nazionale. 


ISTITUZIONE DELLE GIURIE POPOLARI E DELLE TAGLIE DI CATTURA
Istituzione delle giurie popolari e del concordato stragiudiziale obbligatorio per cause civili pendenti con ricorso per importi inferiori a 10.000 euro. Aumento del 25 % del numero dei giudici con nomine gestite dal Ministero di Grazie e Giustizia. Rimborso di oneri e spese per la difesa a totale carico della parte perdente. Inasprimento coatto delle pene per i reati di mafia, associazione a delinquere e peculato. Individuazione ed espulsione permanente di tutti gli extracomunitari clandestini. Istituzione delle taglie di cattura per i reati di mafia ed associazione a delinquere contro la persona e contro il patrimonio. 


ISTITUZIONE DEL MUTUO SOCIALE
Istituzione del mutuo sociale (per i soli cittadini italiani) per l’acquisto integrale della prima casa. Erogazione fino a 250.000 Euro in assenza di garanzie patrimoniali e reddituali per qualsiasi tipologia di unità abitativa. L’immobile che si è deciso di acquistare viene acquisito e diviene proprietà dell’Istituto del Mutuo Sociale S.p.A. (holding immobiliare integralmente a capitale pubblico). Le rate mensili vengono calcolate applicando un tasso fisso del 2 % in relazione alla durata ed alla capacità di rimborso di ogni contribuente. Al termine del periodo di ammortamento l’immobile viene trasferito d’ufficio in proprietà al contribuente senza l’applicazione di alcun onere o tassa. Gli interessi passivi sono interamente deducibili dal reddito imponibile 


ISTITUZIONE DELLE NO TAX AREA
Individuazione e definizione di no tax area (distretti industriali) nelle seguenti regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Molise con totale esenzione del pagamento di imposte dirette per un arco di tempo di 25 anni ad aziende con insediamenti industriali con più di 250 dipendenti assunti a tempo indeterminato. Affiancamento permanente dell'esercito nelle aree no tax oggetto di insediamento industriale.

                                              k3248255.jpg

Con tag signoraggio

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
N


In linea di principio condivisibile, ma stiamo attenti a non incorrere nel qualunquismo demagogico. vediamo perché (a mio parere): 1) riduzione del 75%... Eccessivo, è sufficente l'eliminazione
di: gettoni di presenza, privilegi abnormi (barbiere, ristorante e quant'altro all'interno del parlamento), riduzione del 35% degli stipendi, pensione al raggiungimento dell'età pensionabile,
niente auto blu (da usufruire solamente dietro acconcia richiesta in servizio di Stato), portaborse stipendiabili di tasca propria, nessun rimborso per trasferimenti casa-parlamento, ecc... 2)
L'eliminazione delle province richiede un riesame approfondito sulle aree amministrative. Oggi come oggi abbiamo: amministrazione di Stato (parlamento), amministrazione regionale, amministrazione
provinciale, amministrazione comunale e tutta una pletora di sotto amministrazioni a questi enti legate. In linea di principio la provincia può essere eliminata ma NON le prefetture che
andrebbero riorganizzate. 3) Senza creare legiferazioni sul mutuo sociale sarebbe sufficente ripristinare il vecchio sistema (riorganizzato al meglio) delle case a riscatto (l'affitto= rata);
eviteremo legiferazioni e lungaggini e...soldi. 4) No tax area, esercito? lasciamo perdere.



Rispondi