GLI USURAI DELLA BCE AFFAMANO I POPOLI EUROPEI

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Di:Circolo Culturale "Clemente Graziani"


Ci risiamo. La crisi del sistema usuraio imposto dal capitalismo apolide sembra senza fine.Ieri la Grecia, oggi l’Ungheria, domani chissà?

Gli analisti – questa casta di servi della gleba al servizio dell’usurocrazia – parlano di Spagna. Portogallo, Irlanda e Italia: staremo a vedere.

Nel frattempo, come se non bastasse,i “rumors” si allargano alle banche , ma guarda un po’, la SGS francese è sotto tiro per una forte esposizione sui derivati, l’Unicredit anche per la forte esposizione sui bond ungheresi.

Questo è lo scenario ma nessuno dice la verità: è l’Europa che sta saltando, quella dei banchieri e delle caste che, in questo suo disastroso naufragio, trasporta i popoli.

Sulla pelle dei Popoli si sono arricchiti ed ora, che il banchetto sta finendo, per cercare di risalire la china, affamano i popoli stessi.

Il sistema non funziona più. Sono saltati gli “ equilibri”, l’Europa, e non solo, si sta barcamenando tra un capitalismo ormai alla corda, inasprito ed insufficiente ed una democrazia demoralizzata ed impaurita.

Questo sistema è alla frutta, i suoi meccanismi si sono inceppati, la resa dei conti si avvicina.

Ma come funziona il sistema?

Attualmente la moneta viene emessa da privati – le banche centrali europee non sono pubbliche ma ad azionariato privato e, di conseguenza, anche la BCE è privata – la moneta non ha più un controvalore – dopo gli accordi di Bretton Woods è stata sganciata dall’oro – pertanto quanto vale il biglietto da 100 euro che emette la BCE?

Vale il valore della stampa che è di circa 30 centesimi. A quanto lo cede ai Governi?

Ad un valore di 97,5 euro perché i 2,5 euro rimanenti sono il signoraggio: e questo è il primo interesse che pagano gli Stati.

Ma la BCE, essendo privata non fa beneficienza e vuole essere sicura di rientrare del suo capitale, anche se fittizio, pertanto chiede una garanzia ed i vari Stati la danno con titoli pubblici di credito sui quali pagano ancora interessi.

Dopo un primo interesse, il signoraggio, si aggiunge un altro interesse che è quello corrisposto per i titoli emessi: altro che usura!

La somma di tutti questi interessi crea il debito pubblico, fenomeno che era sconosciuto fino a che gli Sati – si badi bene gli Stati e non i privati – emettevano moneta.

Volete una conferma ? Nel 1945,anche uscendo da una economia di guerra, i Governi europei non erano indebitati, al contrario, molti di essi avevano il bilancio in attivo e questo per il semplice motivo che non erano costretti a pagare interessi.

Come è stato possibile costruire tutto ciò che è stato costruito con l’architettura del Piacentini senza creare debito pubblico? Molto semplicemente perché lo Stato emetteva moneta, e la emetteva quando gli serviva, sempre senza pagare interessi.

Se volete una ulteriore riprova andatevi a guardare l’ultimo bilancio dello Stato italiano e scoprirete che, prima della quota interessi, è in attivo.

La teoria è estremamente semplice: lo Stato può stampare banconote fino a che ce ne è bisogno, spenderle a volontà a patto e condizione che i prezzi non aumentino.

In questa maniera si crea una specie di moto perpetuo economico che non si arresta mai.

La condizione indispensabile per farlo funzionare è toglierlo di mano agli speculatori.

In questa maniera non si crea debito pubblico perché la veloce circolazione di moneta auto alimenta il sistema e la moneta circolante è garantita dallo Stato, con riserve auree o con qualsiasi altro sistema.

C’è chi ha provato ad eliminare questa spirale usuraia dei banchieri, ma ci ha rimesso la pelle. I tre che emisero moneta per conto dello Stato Lincoln, UmbertoI e Kennedy, guarda caso, sono stati assassinati.

Lincoln era talmente convinto della importanza ed efficacia dell’emissione per conto dello Stato che ebbe a dichiarare: “ Abbiamo dato al popolo di questa repubblica la più grande benedizione che abbia mai avuto – la propria moneta per pagare i loro debiti”.

La certezza che gli usurai affamano i popoli ci viene data guardando cosa è successo in Africa in questi ultimi 30 anni.

L’Africa era alimentarmente autosufficiente, addirittura quasi al boom economico, poi sono arrivati il Fondo Monetario Internazionale ed il suo braccio armato, le multinazionali, hanno iniziato a fare prestiti a pioggia ed a farsi pagare interessi ed hanno affamato il continente.

I Governi africani sono stati costretti a vendere le derrate alimentari all’estero per pagare gli interessi e, di conseguenza, hanno affamato, nel senso letterale del termine, la popolazione.

Una forma come un’altra di derivati.

Fino al momento in cui gli Stati non diventeranno proprietari della loro moneta, fino al momento in cui non venga spazzata via, una volta per tutte, la speculazione e l’usurocrazia, il sistema non potrà mai funzionare per i popoli ma funzionerà solamente per i finanzieri apolidi.

Ma  la colpa di tutto questo disastro economico è della Grecia e dell’Ungheria.

 

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nemo 06/05/2010 12:07



Kiriosomega ha espresso un parere che ho già sentito da altri e che ritengo, indipendentemente da una ipotizzabile difficoltà, interessante. Se non ricordo male una volta circolavano in
Europa i talleri (in argento) di Maria Teresa ed erano utilizzati come moneta circolate fra i singoli Stati, senza nulla togliere alle monete nazionali (utilizzati anche dall'Etiopia prima e
durante l'occupazione italiana). Quindi non è una novità.



kiriosomega 06/05/2010 11:50



Premesso che l'analisi economica e finanziaria sono materie assai lontane dalla mia cultura, ho comunque l'ardire d'affermare, oltre che condividere la tesi dell'articolo, che una soluzione al
malessere economico interno agli Stati della UE potrebbe trovarsi nel creare una doppia moneta circolante.


Una, interna, garantita dallo Stato emettente e senza potere d'acquisto all'estero (un pò come i mini asegni di un tempo);


l'altra potrebbe essere l'euro di cui lo Stato s'avvale per le sue necessità internazionali.


E' una balordaggine? Riterrei di no.


kiriosomega



nemo 06/05/2010 11:49



Leggo che Umberto I, l'unico re italiano degno di questo titolo (disastri da Bava Beccaris a parte), potrebbe essere stato assassinato per essersi opposto alle banche.


Ritengo la questione estremamente importante per la nostra storia. Posso avere notizie in merito? Non potreste fare un articolo sui tre personaggi citati (Lincoln, Unberto I e Kennedy)?


Grazie