Gli Usa presto attaccano due paesi in Medio Oriente

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

TEHERAN - Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha denunciato l'intenzione di Stati Uniti di attaccare "almeno due paesi" nel Medio Oriente come parte di una campagna ostile contro la Repubblica islamica.Ahmadinejad ha detto che l'Iran ha delle informazioni molto precise sul fatto che gli americani stanno tramando un piano, secondo il quale sono pronti ad intraprendere una guerra psicologica contro l'Iran.

 

"Abbiamo informazioni precise secondo cui gli Usa stanno progettando un nuovo piano per lanciare una guerra psicologica contro la Repubblica islamica", ha affermato Ahmadinejad in un'intervista esclusiva rilasciata alla PressTv. "Hanno intenzione di attaccare almeno due paesi della regione entro i prossimi tre mesi", ha aggiunto. "Gli Stati Uniti sono intenzionati ad attaccare due alleati dell'Iran nella regione i quali rappresentano naturalmente i principali nemici del regime sionista. Prima di tutto, gli americani vogliono ostacolare il progresso e lo sviluppo dell'Iran e nel secondo luogo cercano di aiutare Israele perché questo regime è ormai giunto ad un vicolo cieco e Washington pensa di poterlo salvare tramite un nuovo confronto militare nell'area".

 

Ha spiegato Ahmadinejad. Gli Stati Uniti e Israele si sono rifiutati di escludere la possibilità di azioni militari contro il programma nucleare dell'Iran, paese firmatario del Trattato di non proliferazione nucleare, le cui attività nucleari vengono ispezionate regolarmente dall'Agenzia internazionale dell'energia atomica. Mentre Israele che non ha ratificato il Tpn e non ha mai permesso all'Aiea di visitare i suoi siti, è in possesso di almeno 200 testate atomiche. Israele, che si è rifiutato di confermare o di smentire l'esistenza di un suo arsenale nucleare, ha già operato diversi attacchi preventivi contro obiettivi sospettati di attività nucleari.

 

Nel 1981 ha attaccato l'unico reattore nucleare dell'Iraq e nel 2007 ha bombardato un sito sospetto in Siria. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito la possibilità che l'Iran abbia armi nucleari. Il suo vice, Moshe Yaalon, ha detto che Israele ha migliorato la sua capacità militare che potrebbe essere usata contro i suoi nemici in Gaza, Libano, Siria e Iran. Il presidente iraniano ha anche criticato le sanzioni internazionali volute soprattutto dagli Usa per premere su Teheran in materia nucleare.

 

L'Unione Europea si è accordata ieri su nuove sanzioni economiche, incluso il blocco degli investimenti sul settore petrolifero e del gas, seguendo una decisione simile di Washington e la quarta tornata di sanzioni Onu. "L'idea di poterci persuadere a negoziare attraverso le sanzioni è solo un fallimento", ha detto Ahmadinejad. 

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