Garzon, da accusatore ad accusato

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Proprio lui, il pm più fico del Juzgado Central, il giudice forse più famoso e più scortato al mondo, dovrà comparire il 15 aprile davanti al Tribunale supremo di Madrid nella veste di imputato.

Le accuse? Ma no, niente, una bazzecola: presunta corruzione e prevaricazione. Ad accusarlo sono due avvocati secondo i quali Garzon avrebbe svolto un ciclo di conferenze negli Stati Uniti fra il 2005 e il 2006 incassando 216mila euro dal Banco Santander. Peccato che al suo ritorno in Spagna, invece di spogliarsi dei suoi panni di pubblico ministero in una causa che vedeva sul banco degli imputati proprio il presidente del munifico Banco Santander, Emilio Botin, Garzòn non lo avesse assolto in istruttoria con una delle sue spettacolari veroniche.

Il tribunale Supremo deve anche pronunciarsi su un terzo ricorso contro i metodi del «megalòmano» di Madrid, per avere ordinato la registrazione di conversazioni fra i loro avvocati e gli imputati in carcere nell'inchiesta sulla «tangentopoli iberica».

 

E non è finita. Il Consiglio Generale del Potere Giudiziario (il Csm spagnolo) deve ora decidere se sospenderlo subito dall'incarico, in forma cautelare, in attesa delle sentenze del Tribunale Supremo. Ma Garzon pare destinato a cadere in piedi. Mal che vada, il primo ministro socialista Zapatero gli offrirà un «piano B», si dice, e un bell'incarico internazionale. In tutti i casi: un carrierone.

 

Per maggiori notizie su l'inquisitore megalomane e corrotto Garzon, vi invitiamo a leggere sulle pagini del blog vari articoli scritti su Giustizia Giusta negli anni passati.

 

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