FRONTE DI LIBERAZIONE DELLA GIUSTIZIA – RIPRENDERE LA LOTTA

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

FRONTE DI LIBERAZIONE DELLA GIUSTIZIA – RIPRENDERE LA LOTTA

 

 

Nel giugno del 1997 al Teatro Parioli di Roma si riunirono gli Stati Generali  per dare vita al Fronte di Liberazione della Giustizia. Il Direttivo dell’Associazione per la Giustizia e il Diritto “Enzo Tortora” presieduta dall’Avv. Mauro Mellini, costituì l’elemento trainante in direzione della costituente del Fronte cui aderirono numerose associazioni, professionisti, uomini liberi alla ricerca di dare un senso concreto di contrapposizione nei confronti del Sistema Giustizia ormai divenuto strumento di potere nelle mani del Partito dei Giudici, disinvoltamente e criminalmente operante per realizzare la via giudiziaria al potere. Un Partito, come fu più volte e lucidamente denunciato e documentato  annel corso dei lavori al Teatro Parioli, notoriamente presieduto da Luciano Violante che era riuscito a compiere la saldatura tra le diverse componenti dei movimenti togati.

Un’operazione mirata con la cosiddetta Mani Pulite con cui venne affidata ai magistrati la surroga al potere politico in  contrapposizione,  soprattutto grazie alle resistenze craxiane, all’Operazione Privatizzazioni Selvagge  imposta dai Groupes del potere supernazionale. E sancita nell’incontro sul Britannia ancorato a Civitavecchia. Le escursioni della guardia Di Pietro negli Usa  mentre va a prendere  ordini dai suoi padroni sono state anche fotograficamente documentate. Come quelle dell’intoccabile De Gennaro.

 

ESISTEVANO GLI STRUMENTI PER TENTARE UNA CONTRAPPOSIZIONE FORTE  ALLE ATTIVITA’ DEL  PARTITO DEI GIUDICI.

 

I PARTICOLARISMI, PER TALUNI LE “ATTENUATE” ATTIVITA’ REPRESSIVE E PER ALTRI LA PAURA DI INCAPPARVI.E PER ALTRI ANCORA IL RITORNO ALLA GESTIONE DEL POTERE POLITICO  VIDERO LA FUGA DI QUASI TUTTI I CONVENUTI ALL’INCONTRO ROMANO DEL 1997.

 

 

 Si preferì  la politica personalistica dei “nodi”  a quella delle riforme della Casta..

Come da codice morale della buona borghesia frammassonica italyota.

 

Fummo in pochi a godere di generose aggiunte repressive con incriminazioni e processi. Non certo – tanto per andare a fare un esempio - la nostra accesa militante di allo Margherita Boniver.

 

Breve sintesi di ciò che è stato.

 

NOI CHE NON CONOSCIAMO LA RESA ABBIAMO AFFILATO IN QUESTI ANNI NUOVI STRUMENTI DI LOTTA CHE CI CONSENTANO DI USCIRE VINCENTI DALLO SCONTRO ULTIMO CON I TOGATI. QUELLO CHE DOVEVAMO DARE LO ABBIAMO DATO. E SE VOGLIONO CI SONO ANCHE I RESTI.

SI SAPPIA PERO’ CHE GIA ENTRO DICEMBRE IL FRONTE DI LIBERAZIONE DELLA GIUSTIZIA SI RENDERA’ OPERATIVO ATTRAVERSO UNA SERIE DI MANIFESTAZIONI SUL TERRITORIO NAZIONALE CON L’APPOGGIO DI QUANTI DA ANTAGONISTI DI RANGO HANNO ANCORA VOGLIA DI BATTERSI PER I DIRITTI E LE GARANZIE DEI CITTADINI, SVELLENDO LE FORCHE E TENTADO DI RISACRALIZZARE LO JUS POPULI.

 

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