Esorcismi

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

di Massimo Formica (laquintastagione)

 

Avete presente i meravigliosi “stress test” della scorsa settimana? Quelli che “le banche italiane stanno in forma splendida”? Bene. Quattro notizie, che ci dicono molto sulla realtà dei fatti. La prima. Imprese e Banche sono molto preoccupate per l’ accordo “Basilea 3″. In cosa consiste? Presto detto. Si tratta di un accordo internazionale di vigilanza prudenziale, riguardante i requisiti patrimoniali delle banche. Rispetto a “Basilea 2″ c’è un inasprimento delle condizioni.

 

La banca dovrà essere maggiormente in grado di sostenere autonomamente (con il suo patrimonio cioè) la propria attività. A questo scopo verranno verificati, tra gli altri, due parametri: Il Tier 1 Capital e il Core Tier 1. Il Tier 1 Capital è il rapporto tra il patrimonio di base di una banca e le attività che ha, ponderate in base al rischio. Il Core Tier 1 è Il Tier 1 Capital considerato al netto degli “strumenti ibridi”, ossia al netto di quegli strumenti finanziari che possono essere emessi dalle banche sotto forma di obbligazioni, certificati di deposito, buoni fruttiferi o altri titoli. In pratica si tratta del patrimonio di base della banca (la parte più solida) diviso per il totale delle attività di rischio (prestiti, mutui, ecc.).

 

Più alto è il Core Tier 1 e più solida è la banca. A quanto pare agli istituti di credito la mossa non è piaciuta. Sostengono che l’ irrigidimento dei requisiti patrimoniali e di liquidità, previsti dal nuovo accordo, le spingerà a prestare meno denaro, con inevitabile ricaduta negativa sulle concessioni alle imprese. Seconda notizia. I “tremonti bond” vengono prorogati al 31 dicembre. Per chi non lo ricordasse più, si tratta della “meravigliosa”  idea del ministro dell’ economia di acquistare obbligazioni speciali emesse dalle banche per preservare il loro patrimonio. Ecco, le banche potranno usufruire di questo “aiuto” di Stato fino al termine dell’anno (ma vedrete che, nella migliore tradizione italiana, ci saranno ulteriori proroghe. Le banche piangeranno e il ministero dell’ economia porterà i fazzoletti..).

 

Terza notizia. Unicredit annuncia 4700 tagli al personale in Italia (”efficientamenti”..). Il “colosso bancario” (come è spacciato dai media compiacenti) ha i soldi per avviare il ventilato Fondo privato di garanzia europeo, ma non per pagare i propri dipendenti..Quarta notizia. Aumentano le richieste di “cassa integrazione straordinaria” (a luglio dato quasi triplicato rispetto al 2009). La “cassa integrazione ordinaria” si attiva a fronte di una crisi temporanea di mercato, non imputabile nè all’ imprenditore né agli operai. Quando si avvia la “cassa integrazione straordinaria” vuol dire che le cose si stanno mettendo davvero male. La crisi aziendale è divenuta di particolare rilevanza settoriale o territoriale oppure le imprese  sono assoggettate a procedure concorsuali di fallimento, di liquidazione coatta, etc.

 

E’ previsto l’ uso della cig straordinaria anche per ristrutturazioni e riconversioni aziendali, ma le conseguenze sull’ occupazione non sono mai indolori. Questo il quadro. Cosa ci dice? Che l’ economia italiana soffre e tanto. Che le banche non sono affatto in buone condizioni e che non riescono a svolgere la loro funzione principale: far circolare il sangue-moneta nel corpo sociale. Nascondere la verità sembra l’ unico scopo della nostra classe dirigente. L’ esorcismo dei mediocri.

 

 

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