Cronache dell'Inquisizione contemporanea

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

DA: noreporter

La toga nasconde il cappio del boia

Tribunale: Signor Mladic, lei è pronto a dichiararsi colpevole o innocente?

Mladic: faccia come vuole, senza imiei avvocati non ascolteró né dirò più una parola.

Tribunale: lei deve solo rispondere si o no.

Mladic: che razza di tribunale è questo? Mi volete imporre voi i miei avvocati!

Tribunale: non voglio imporre nulla. Lei è accusato di genocidio...

Mladic: non ascolterò una parola in più, sonoaccuse infamanti e false.

Il tribunale allontana Mladic dall'aula. Se le immagini fossero in bianco e nero, avremmo difficoltà a distinguere la corte dell' "aia", dei gallinacei togati, dal tribunale farsa di Norimberga. Là,violando ogni principio di moralità per non parlare di diritto - all'imposizione del principio di retroattività della legge penale non era arrivata neppure l'Inquisizione - si era affermata la vendetta delle gang vincitrici; qui s'inscena la vendetta contro il popolo serbo, reo di non essersi piegato al progetto dissolutore della propria nazione.

Là Goering sbatteva in faccia a russi, americani e inglesi la loro ipocrisia. Accusato dell'uccisione di civili inermi, gli veniva tolta la parola: non potevano essere citati in aula fatti e misfatti commessi dagli alleati in quanto non pertinenti. Qui Mladic non può scegliersi gli avvocati, e se parla e protesta è cacciato dall'aula.


Perché, si dirà, la farsa del processo se tutto è deciso e l'imputato non è tale, essendo già di fatto ergastolano?

 

Perché le gang devono travestirsi, ad uso e consumo degli spettatori-elettori, da rispettabili.

La toga nasconde il cappio del boia.

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