COMUNICATO CONFEDERATIO: PER CHIARIRE

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

SIA CHIARO.

 

Da una rapida consultazione tra i gruppi firmatari del presente comunicato, e della Confederatio, è emersa una analisi che ha esaminato le cause del mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati da parte delle organizzazioni che si rifanno direttamente od indirettamente ad uno qualsiasi dei movimenti rivoluzionari del primo novecento, o hanno, forse incoscientemente, atteggiamenti, terminologia, forma di porsi che si rifanno a passate esperienze storiche.

 

La loro mancata incidenza nella vita politica è dovuta essenzialmente al fatto che essi sono classificabili e permettono al sistema avversario di disinnescare sul nascere le capacità seduttive, associative ed operative di detti gruppi.

Questo tipo di classificazione permette al sistema stesso di omologare e di recuperare, a suo diretto vantaggio, forze che, invece, autonomamente riunite, differentemente organizzate ed altrimenti schierate rappresenterebbero la più chiara ed inconfutabile alternativa.

In poche parole la Confederatio non dovrebbe mai tracciare dei chiari orientamenti ideologici e politici.

I gruppi che si rifanno ai movimenti rivoluzionari del primo novecento non fanno altro che imbalsamare quelle stesse rivoluzioni alla stessa stregua di una “ sacra reliquia”: le imbalsamano, cioè ideologicamente, le cristallizzano politicamente e, da un punto di vista pratico, le depongono nella “ soffitta” delle loro personali convinzioni. Per dirla con le parole di Paolo Signorelli: noi siamo partiti dalla morte delle ideologie per dare Vita alle Idee. Ricordi e musei non c'entrano; il mondo ideologicamente imbalsamato è il Nemico primario.

Questi gruppi fungono da “ binario morto”: questo loro comportamento e questa loro estetica tende ad impedire a tutti gli uomini liberi che sono oltre gli schieramenti ed oltre le etichette parlamentari di destra,sinistra,centro di portare avanti un discorso oltre le ideologie  e,  guardando al futuro, di perseguire gli obiettivi veramente alternativi o di realizzare progetti che siano realmente rivoluzionari.

Da questa breve introduzione è emerso che i gruppi che intendono aderire alla Confederatio si debbono dare le seguenti regole di condotta:

Eliminare dalla loro “ ragione sociale” qualsiasi riferimento a personaggi dei passati regimi

Attuare una nuova estetica della comunicazione eliminando tutti quei riferimenti che, direttamente od indirettamente, possano indurre a classificare la Confederatio come appartenente o simpatizzante per uno qualsiasi dei movimenti rivoluzionari del primo novecento e/o per uno qualsiasi dei partiti dell’attuale schieramento politico

Agire in maniera spregiudicata, prendendo il buono dove si trova, anche in personaggi od organizzazioni provenienti dalle più varie esperienze politiche precedenti

Ogni gruppo decida liberamente quale linea di lotta scegliere. Il progetto della Confederatio non ha bisogno di cascami ne' di recite da commedia degli equivoci.

I gruppi che intendono partecipare alla Confederatio dovranno sottoscrivere le suddette regole di comportamento.

Laboratorio Politico Forza Uomo

Associazione Culturale Generoso Simeone

Centro Studi l’Arco e la Clava

Circolo Culturale Clemente Graziani

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La ringrazio per la cortesia. Lo scambio di opinioni, quando ben condotto, è sempre fruttifero per tutti; gratta, gratta ...qualcosa rimane sempre.


No! Niente Facebook. Tentare una rivoluzione usando i mezzi di comunicazione nemici, non la considero una buona mossa. Se è vero che tutto può essere intercettato (via Internet) non vedo la
ragione per facilitare le cose. Non dico questo solo per partito preso (di per se già abbastanza), ma per una certa esperienza lavorativa. Inoltre su facebook veleggiano troppi giullari
perditempo. Cercherò di individuare un sistema per sopperire alla questione.


 



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Caro Nemo, non ho pensato, non in questo scambio, che Lei si fosse messo in cattedra, ed accetto, solitamente, i buoni consigli se condivisi. Trovo interessante continuare a parlare con Lei,
fosse solo per uno scambio di vedute. Su Facebook troverà il profilo del Laboratorio Politico Forza Uomo, se lascia un messaggio, in posta privata, troveremo il modo.



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N


Decrescita dal verbo "decrescere" - diminuire o ridurre una quantità. In Italiano viene interpretato come un'inversione della natalità o, in via alternativa, di una determinata attività
(industriale, scolare,...). Non è mia intenzione salire in cattedra, ho colto l'occasione per venire incontro alla non perfetta rispondenza del termine francese, come da lei citato. Mi scuso per
l'intromissione, volevo solo darvi una mano. Non so dove è la vostra sede, quindi non vedo altre alternative ad eventuali, ulteriori, scambi di opinioni. In ogni caso, pur immaginando un
obiettivo comune e, forse, una visione politica analoga, i nostri percorsi, li vedo differenti; almeno in questa fase.


Cresciuto in un mondo uso ad obbedire anche di fronte all'insulsaggine dell'ordine, ho visto crollare tutto quel mondo per imbecillità, incompetenza, tradimento e, soprattutto, assenza totale ed
assoluta di qualsiasi forma organizzativa. Per ottenere risultati dovevamo by-passare i "capi", fare le cose come cristo comanda e allora...allora sì che c'erano risultati ed eclatanti. Il
difetto d'origine, però, rimaneva: quindi...amen. Avendo toccato con mano il mondo tedesco e quello romeno (quello vero non quello coreografico), essendo un pratico, per educazione e difetto
e un'amante della storia per distorsione mentale, vedo le cose in modo differente (o quasi) dai residui di quel mondo. 



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Caro Nemo, i ti ringrazio di tutti i buoni consigli, ma, inutile dirti, che la nostra è un'idea del tutto considerato. Il termine decrescita, non è mai piaciuto a nessuno, riequilibrio mi piace
ed è certo più consono, ma la sostanza cambia poco. A questo punto una sola cosa........ Dobbiamo continuare a parlare via Blog, o esiste un'altra via?


Ti auguro una buona serata, a presto


P.s. chi guida una 600 guida anche una lamborghini, con prudenza, il resto si fa!



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