Coerenza

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Mesi fa aprimmo una discussione con quelli che allora erano i compagni di strada di un progetto chiamato Confederatio: il contendere era il voler da parte loro ritenere applicabili certe soluzioni degli anni trenta in un mondo che era nel frattempo cambiato e quindi da parte nostrain contraposizione  l'obbligo della ricerca di nuove rivoluzionarie e spegiudicate vie in materia economica, d'estetica  e di d'ambiente. Ci scontrammo sulla dizione del termine "ideologia" per noi creato in laboratori giacobini ottocenteschi e su certo nostalgismo da santini del ventennio che alcuni individui nuovi venuti nella Confederatio cercavano d'imporre contro l'essenza della logica che era alla base della stessa Confederatio. Ritenere che tali individui fossero solo dei coglioni o agissero per conto di un precisato Dominio che aveva interesse che il Progetto di Isola Farnese fallisse non ci interessa al momento. Con gli imbecilli ed provocatori dei servizi il conto è sempre aperto!

Quello che vogliamo rimarcare ora è la linea che USN ha intrapreso per eliminare le scorie di certo neo fascismo dal proprio movimento. Con coerenza gliene diamo atto e per questo pubblichiamo con piacere il loro articolo che condividiamo completamente. Da Uomini liberi a Uomini liberi.

ESTREMA DESTRA ? NO GRAZIE.

Il momento per la Comunità Nazionale è delicato. Dentro il Parlamento si assistono a scene da governo da Repubblica delle Banane. L’attualità incessante invece ci parla di un pazzo omicida (perchè non può essere definito altrimenti) che massacra a freddo 2 Senegalesi inermi, evento che ovviamente scatena il putiferio mass mediatico.
Un fatto, di per sé inquietante ma comunque da confinare come un grave atto di cronaca, è diventato il gesto di un razzista xenofobo “di destra”. Come al solito l’equazione Folle = Xenofobo = Estrema Destra, avviene in maniera istantanea, per il solo fatto che tale Casseri aveva in passato blandamente frequentato il movimento di Casa Pound.
Questo fracasso ha riportato al centro delle cronache (giudiziarie e non) l’accezione spregiativa di ESTREMA DESTRA. Sulle cause che hanno portato il folle a compiere questa strage, giustamente sta indagando la magistratura, ed è facilmente prevedibile che il tutto sarà ascritto a problematiche di tipo “mentali” che riguardano tale individuo.  
Il ragionamento, da parte nostra, che da tempo rifiutiamo questa etichetta, si può esprimere in altri termini. Migliore occasione non poteva venire proprio alcuni giorni fa quando abbiamo ricevuto  all’interno del nostro sito questo commentoche riportiamo per intero:
è interessante notare come le vostre proposte siano ormai al 99% analoghe a quelle fatte da movimenti di “sinistra” radicale, o altri movimenti di cittadini liberi che aspirano a una società di nuovo a misura d’uomo, e non di denaro. la domanda è: perché non lasciare da parte le divisioni che di fatto rimandano a pregiudiziali ideologiche abbastanza inadeguate ai tempi, e unirsi di fronte a un nemico comune, ormai ben identificato da tutti, e ben più forte di noi?? Invece dell’1% si potrebbe contare il 4, il 5, magari anche il 10, chissà.. e piano piano.. qui si tratta di capire che il nemico del mio nemico è prima di tutto mio amico, almeno in questa situazione ormai insostenibile. Altrimenti continueremo a scannarci fra poveri perché quello è fascista e l’altro è comunista, mentre il vero potere, che crede in una sola ideologica collante- quella del dio denaro -ci fagocita tutti insieme.”

Il cortese lettore, oltre a riconoscerci una chiara onestà intellettuale di cui lo ringraziamo, ha centrato perfettamente il problema. Noi abbiamo rigettato e ricusato da tempo l’etichetta di Estrema Destra, primo perchè le etichette proprio non si addicono al nostro modus vivendi, secondo perchè le sistemazioni geografico-politiche le lasciamo ai Soloni della politica italiota.
La parola destra, nell’accezione novecentesca del termine è quanto più di lontano possa esserci dalla nostra concezione di vita e quindi di attività politica.
La parola estrema destra, in maniera ancora più dispregiativa ( anche per colpa del comportamento “folcloristico” quando non stupidamente illegale di alcune frange di militanti)  ha preso via via nel dopoguerra, un’accezione sempre peggiore, da cui tutte le realtà antagoniste della cosiddetta Area non riescono a liberarsi. La colpa maggiore di queste realtà (molte anche se obiettivamente le eccezioni ci sono) è quella di aver assecondato il sistema nello scontro bipolare fra Bene e Male Assoluto, nella sterile diatriba destra-sinistra, quando in scontri di piazza nel nome del FA e dell’ANTIFA.
Quanta energia sprecata.
Quanta gioventù bruciata negli anni (spesso in maniera involontaria)
Quante lotte contro i mulini a vento.

Spesso e quasi unicamente colpevoli le dirigenze che si sono approfittate di militanze ingenue quanto energiche, che arrivavano a muoversi come elefanti nella cristalleria di un sistema che li ha sempre repressi.
Ebbene il panorama è cambiato ma i metodi no, e nemmeno la volontà coercitiva di “inquadrare” e di sopprimere.

Ebbene,
NOI RIFIUTIAMO QUESTA ETICHETTA.

NOI RIFIUTIAMO POSIZIONAMENTI A DESTRA.

NOI RIFIUTIAMO ETICHETTE “NEOFASCISTE O NEONAZISTE”

NOI NON ABBIAMO NULLA DA SPARTIRE, con chi, in maniera più o meno estrema, lavora ambiguamente per il Sistema, in specialmodo con chi fa il pagliaccio a Predappio e poi si comporta da liberalcapitalista.
NOI NON CI MUOVIAMO IN MANIERA EVERSIVA tale da nuocere alla Comunità Nazionale che è il bene supremo a cui dedichiamo la nostra esistenza.
NON NON CI RICONOSCIAMO IN UN SCHIERAMENTO GEOGRAFICO E POLITICO che negli ultimi 60 anni non ha fatto nulla a tutela della Comunità Nazionale.
NOI COMBATTIAMO LA NOSTRA BATTAGLIA POLITICA in tutte le sfere geografiche che il sistema vuole utilizzare.
NOI VOGLIAMO LAVORIAMO PER RENDERE CONSAPEVOLE il cittadino italiano che quello che lo aspetterà nei prossimi anni sarà qualcosa che non ha mai visto, e che sarà causato da quello stesso sistema apolide che oggi lo inganna con mendaci promesse di Ripresa Economica.

Sia ben chiaro, come rifiutiamo l’etichetta di Estrema Destra, rifiutiamo parimenti anche quella di Estrema Sinistra, schieramento politico, che anch’esso vede tra le sue fila partiti che al mattino marciano sotto la bandiera della pace mentre alla sera appoggiano le politiche “atlantiche” del nostro paese, magari mascherate da Missioni Umanitarie, o peggio ancora a sostegno di Finte Primavere Rivoluzionarie, chiaramente provocate da “Missioni occidentali”.

Per tornare al commento sopra riportato, Noi cerchiamo e desideriamo il dialogo, con tutte quelle realtà antagoniste (e dotate di una sana strategia politica e non di disneyane movimentazioni folcloristiche o peggio ancora anarcoinsurrezionaliste, le prime vittime che finiscono sotto la scure del sistema) che desiderano andare oltre gli steccati del recinto voluto dal Sistema Usurocratico, riconoscendone le peculiarità ed al contempo chiedendone la piena collaborazione.

Ai pennivendoli che intendono chiuderci nel recinto dell’Estrema Destra e del Neofascismo diciamo d’annunzianamente un bel Vaffa…trasformandolo in NO GRAZIE.

Non riuscirete ad omologarci, proprio perchè LIBERI, SOCIALI, NAZIONALI.

sole

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C

Quelli che si definiscono di estrema destra o, peggio ancora, neo-fascisti hanno fatto solo ed unicamente il gioco del sistema raffigurando il fascista come l'antifascista voleva che fosse.


Troppo sangue è stato versato in questo allucinante dopoguerra: è ora di fare insieme il viaggio lungo il fiume, poi,se una volta arrivati alla foce, per alcuni il viaggio si fermerà, non sarà
così per noi: continuerà
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