AHI, SERVA ITALIA

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Di: Claudio Marconi


Ore 17,45 del 19 marzo 2011 l’apparato militar-capitalista di Francia,USA e Gran Bretagna, con i “ maggiordomi “ italiani in attesa di ordini, attacca la Libia.

Ancora una volta, per interessi economici e non per questioni umanitarie, si attacca uno stato sovrano.


La Sovranità Nazionale, per noi, è un valore universale, che vale per tutti i popoli della terra e non può consentire interferenze di alcun genere, in modo particolare quelle militari.


Una pioggia di missili “ democratici “, ci mancherebbe altro, si è abbattuta sulla popolazione civile della Libia, mentre altri eserciti scendono in campo, in Bahrein, contro la popolazione a difesa del dittatore di turno.

Noi rifiutiamo questa logica, ogni popolo ha il sacrosanto diritto di farsi governare da chi gli pare.


La prima conseguenza di questa ennesima “ esportazione di democrazia” è che stanno arrivando migliaia di libici sulle nostre coste, una nuova immigrazione che fino a ieri ci era sconosciuta.


L’Italia, nell’incontro di Parigi, è stata tenuta fuori dalla porta da Francia, Gran Bretagna e Usa, quando questi avranno preso le loro decisioni impartiranno ordini ai nostri governanti, ordini che saranno prontamente eseguiti.

Non solo la sovranità nazionale della Libia è in pericolo, ma anche la nostra, considerando la non considerazione che abbiamo da parte di questi ricchi mestieranti delle guerre.


Per ultimo non ci siamo scandalizzati delle parole del Presidente Napolitano che ha avallato l’impegno militare in Libia, in quanto vale la pena ricordare che il nostro era sulla “ breccia “ già dal ’56 quando plaudiva all’invasione armata sovietica dell’Ungheria, altro Stato sovrano che voleva essere governato da chi gli pareva.


L’Italia pagherà a duro prezzo questa sua adesione alla guerra, in termini energetici e politici.


Ahi, serva Italia.

 

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