AGGREDITO DIRETTORE DI TerraSantaLibera.org

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

Da: 21 e 33

Dopo i recenti attacchi a vari siti web  annoverabili tra la stampa veramente libera, che informa su notizie altrimenti introvabili sui media sostenuti da sovvenzioni goverantive, alias tasse pagate dai cittadini) da parte di una certa lobby totalitaria, la quale vorrebbe zittire quelle voci fuori dal coro che potrebbero disturbare la propaganda di guerra del Grande Fratello (o fratello maggiore?), dobbiamo ora registrare nuovi inquietanti avvenimenti. 

 

Oltre a tentativi di intimorimento varii, tanto anonimi quanto istituzionali, esercitati presso amici direttori e giornalisti di altri siti web, il direttore di questo portale web è stato anche fisicamente aggredito in un tentativo andato a male per procurargli serie lesioni, se non peggio. La sera di lunedì 26 luglio il responsabile di TerraSantaLibera.org è stato infatti deliberatamente investito (egli era a piedi) da un'autovettura guidata da un balordo. Senza alcun motivo un delinquente (successivamente scoperto pluripregiudicato), dopo un appostamento, premeva l'acceleratore di un'auto e travolgeva il nostro direttore che stava trascorrendo un breve periodo di vacanza con la famiglia. Solo la sua pronta reazione e la sua corporatura robusta hanno evitato che tale agguato 

avesse gravi conseguenze (ricoverato in ospedale veniva riscontrata solo una lieve lesione ossea e una distorsione al piede). Non si è trattato però di un semplice incidente, in quanto l'aggressore ha ripetutamente attaccato e cercato più volte di investire, prima, e tamponare, poi, il responsabile di TerraSantaLibera.org. mentre moglie e figlio erano testimoni sgomenti dei ripetuti ed immotivati atti violenti.  

 

Il balordo aggressore, membro di un'intera famiglia di consimili, con molte e gravi imputazioni e carichi pendenti, è tutt'ora a piede libero, e date le leggi italiane (che "sembrano" fatte apposta per difendere chi delinque e mettere in difficoltà gli altri) non rischia, anche denunciato, un solo giorno di galera. La classica bassa manovalanza della malavita. Totalmente senza movente, per gli inquirenti, le ragioni dell'aggressione.  

 

Non per noi che, pur senza voler arrivare a definire con certezza teorie complottistiche, ce staremo d'ora in poi ancora più all'erta del solito. Ma non per questo demorderemo nel nostro lavoro di controinformazione on-line.  

 

E' evidente che ci sia una guerra di intelligence in corso, nella quale certe voci risultano estremamente scomode e pericolose per i "manovratori". Stiamo andando incontro a tempi molto difficili, e il fatto che la libertà d'informazione ed espressione sia così duramente, quanto perfidamente e subdolamente, sotto attacco ne è la dimostrazione, perchè sempre in periodi d'avvento totalitario la prima a farne le spese è stata la libertà d'espressione.  

 

Oggi tale progetto di dittatura galoppa a livello mondiale, ad opera di una potente e ben ramificata lobby, la quale è in grado di manovrare e influenzare non solo numerosi eserciti tecnologicamente all'avanguardia, ma anche e soprattutto le politiche nazionali, la cultura di massa, l'economia e la finaza globale. L'Italia ha sin'ora dimostrato, qualsiasi fosse l'esecutivo al governo, di essere un perfetto suddito di tale progetto, eccezion fatta per pochi recenti tentativi di svincolamento imprenditoriale, destinati però ad insuccesso sicuro, visti gli schieramenti di forze in campo nonchè 

la ormai ben congeniata e pilotata manovra di allineamento a stelle (di Davide) e strisce, che fa capo a leaders capaci di acrobazie ideologiche da circo: personaggi senza vergogna, per cui la politica è solo opportunità di potere e interesse personale, non coerenza ed esercizio di un'etica rivolta, almeno un poco, al bene comune.  

 

Ovvio che non siano ammesse versioni della realtà diverse dalla vulgata ufficiale, pena la demotivazione dei popoli e degli eserciti a combattere le guerre del "solve et coagula", per il prossimo costituente Nuovo Ordine Mondiale.  

 

Nel caso questo sito web fosse momentaneamente oscurato e non più raggiungibile da questo indirizzo, siamo sin d'ora in grado di assicurarvene in breve la continuità attraverso una rete internazionale di links e siti specchio.  

 

La Redazione di TerraSantaLibera.org   

 

 

Esprimo tutta la mia solidarietà contro la vile aggressione, che leggo anche come una reazione criminale al fallimento di fatto – almeno sino ad ora – del tentativo di imbavagliare la rete e la stampa da parte della lobby sionista in Italia. E non parlo ovviamente della legge cosiddetta bavaglio di Berlusconi, ma di coloro che protestano contro il progetto di legge del centrodestra, che sono i veri  nemici – catena editoriale debenedettiana in testa – della libertà di espressione in Italia 

(Claudio Moffa)  

 

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