11 Settembre: amministrazione Bush aveva raccomandato a commissione indagini di non andare fino in fondo

Pubblicato il da ipharra.over-blog.it

 

WASHINGTON - Giovedì 18 Marzo 2010:
La rivelazione di documenti segreti dimostra che l’amministrazione Bush aveva ordinato alla commissione d’indagine sull’11 Settembre di non andare troppo in fondo con le indagini per “questioni di sicurezza nazionale”.

 La notizia che chiaramente rafforza la probabilità che la versione ufficiale sull’attacco terroristico, come molti esperti hanno detto, non sia quella vera è affiorata dopo che l’ACLU, l’American Civil Liberties Unione è venuta in possesso di una lettera confidenziale inviata il 6 Gennaio 2004 alla commissione d’indagine sull’11 Settembre.

Nella lettera si legge: “Come autorità degli Stati Uniti incaricate del rafforzamento della legge, della difesa e delle funzioni d’intelligence del governo, invitiamo con urgenza la vostra Commissione a non andare oltre con le indagini e non interrogare i sospettati terroristi autori dell’11 Settembre”.

La lettera, che sicuramente è destinata a scatenare forti polemiche negli Stati Uniti riporta tre firme, quella dell’allora Attorney General John Ashcroft, quella del Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld e quella del direttore della Cia George Tenet.

La domanda ora, naturalmente, è quale fosse la verità che la commissione d’indagine non doveva apprendere e soprattutto perchè questa verità, se appresa, avrebbe messo in pericolo “la sicurezza nazionale” degli Stati Uniti.

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